In Russia si percepisce l’orgoglio russo

Come un giovane italiano ha scoperto un fiabesco paese di neve

Daniel Ortolan è di origini di Bolzano. Un anno fa si è laureato all’Università di Bologna in scienze politiche.

Cosa lo lega alla Russia? Il fatto sta che ancora da studente Daniel era andato a San Pietroburgo, la seconda più grande città della Russia, che si trova nel nord-ovest del paese ed è considerata come la capitale culturale; li il ragazzo aveva frequentato dei corsi di scienze politiche e della lingua russa presso l’Istituto Smolny. Ora Daniel vive di nuovo a Bolzano e lavora da contabile presso la locale Cassa di risparmio.

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Daniel

MassMediumBlog: Daniel, come eri finito in Russia?
Daniel: Sognavo della Russia ancora nella scuola superiore, leggevo le opere di Dostoyevsky ed all’epoca ero un comunista ardente, da qui si capisce perché ero incantato dal paese che ha incarnato le idee di Karl Marx ed ha veramente vissuto quell’esperienza; fantasticavo a quel paese fiabesco, immerso nella neve. Finita la scuola superiore sono entrato all’Universita di Bologna nella facoltà di scienza politiche. Dovevo scegliere un’area geografica per studiarla ed è così che scelsi l’Est Europa; successivamente la facoltà mi diede la possibilità di venir a conoscere la mia area più da vicino, scegliendo cioè tra quattro città russe ed andar la per seguire corsi della durata di un semestre. Le città erano Novosibirsk, Kaliningrad, Ekaterinburg e San Pietroburgo. Fu così che scelsi quest’ultima.

MMB: Perché?
D: Perché ritenevo sia la più svilluppata ed allo stesso tempo la più bella tra tutte.

MMB: Che cosa ti aspettavi dal viaggio e che cosa hai trovato?
D: Direi che non avevo alcuna aspettativa, sono andato e basta. Iniziamente ne rimasi scioccato; tutto era assolutamente nuovo, sconosciuto, incomprensibile. Per fortuna i miei amici mi hanno aiutato per arrivare dall’aeroporto al dormitorio. Col tempo mi sono abituato, assimilato. Mi dispiace solo che non sono riuscito a trovare un appartamento; nel dormitorio ovviamente ci si diverte, però ci son troppi studenti stanieri e mi mancavano i contatti con i russi. Avrei voluto immergermi tra loro.

MMB: Che cosa ti è piaciuto?
D: Molte cose! Mi piaceva camminare per San Pietroburgo; inizialmente però mi incantava il trasporto locale a pagamento, le cosidette “marshrutka”, che corrono a tutto gas, frenano di scatto e si fermano dove vogliono. Piter è una città bellissima, piena di bei monumenti, edifici, ponti, canali. Tra l’altro mi piaceva mangiare nella mensa, anche se il cibo non è quello italiano ma comunque la pizza non mi mancava per niente; mi piacevano anche i bistrò, là però spesso c’eran tanti ubriachi.

MMB: Sei d’accordo con lo stereotipo che in Russia bevono tutti?
D: No, non tutti, però l’usanza è diffusa, sovente sono agressivi; in Russia a proposito della forza, specialmente la forza fisica, è un requisito importante. Se sei forte, sei migliore. Qui la gente sorride poco, le cameriere mi capitavano spesso dall’aria scontrosa, da quelle non aspettarti un sorriso. La Russia è diversa dall’Europa occidentale, c’è l’atmosfera di vecchio, il passato si è rassodato. E in questo si sente e comprende l’orgoglio russo.

MMB: Sei rimasto contento dell’educazione?
D: In realtà mi aspettavo un livello più elevato. Sicuramente in Italia l’istruzione è migliore.

MMB: Sei stato in altre città russe?
D: Si, sono stato a Pskov, che non è poi lontano da San Pietroburgo, una tra le più antiche città russe, un posto piacevole; sono anche stato nella capitale, Mosca.

MMB: C’è molta differenza tra le due metropoli?
D: Tanta. Mosca mi ha impressionato con la sua potenza, la Piazza Rossa è proprio magnifica. Mosca è più frenetica, veloce e nello stesso tempo grezza e frastornante. San Pietroburgo invece è raffinata, affascinante, armonica, melodica.

MMB: Hai intenzione di tornare?
D: (sorride) Ma certo! Vorrei vivere per un po’ in Russia, però necessitano i soldi per far questo. Per il momento mi è difficile trovare un lavoro inerente la mia specializzazione, ecco perché faccio il contabile.  Vedremo! Oggi parto per le ferie destinazione Kiev, voglio conoscere l’ Ucraina più da vicino, anche questa faceva parte dell’USSR!

KOS

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