Nuova epoca. Nuovi media

Come il pioniere della stampa è diventato Blogger

Come tutto iniziò
Dall’invenzione della stampa a caratteri mobili di Johann Gutenberg è passato piu di mezzo millenio; durante tutto questo periodo hanno dominato diversi tipi di media: Prima il potere era delle riviste, che assomigliavano a libri, tanto erano voluminosi e ricchi di informazioni; Il loro scopo era quello di educare i lettori inesperti.

Poi con lo sviluppo industriale, del commercio e le numerose guerre, il primato della stampa diventa dei quotidiani o cosiddetti giornali.

Già nel secolo precedente, con la creazione della radio e poi della tv, il cui pregio è sopratutto nella possibilità di percezione visuale e acustica, l’auditoria impigrisce molti fruitori della carta stampata che non han voglia di affaticarsi nella lettura.

Oggi però, con l’arrivo del nuovo millennio inizia la nuova era dei mass media.

I cambiamenti di oggi
I quotidiani soffrono di tre forti cambiamenti di tendenza provenienti da diverse direzioni: Uno è che la principale fonte di guadagno dei giornali, la pubblicità,  si diversifica e sposta verso altri segmenti di mercato tra i quali, in netta ascesa, Internet; parallelamente a ciò il costo di stampa, dovuto anche a grafiche sempre più elaborate, aumenta.

Chi ha pratica con l’informatica, i giovani e le nuove generazioni, lasciano i giornali sugli scaffali delle edicole preferendo internet ed i Blog, poiché questi producono articoli 24 ore su 24, offrono spazio per le discussioni sulle notizie essendo interattivi ed inoltre sono gratis.

Reazione dei giornali
Come hanno reagito a tutto ciò i giornali trovandosi con un netto calo di copie vendute? Inizialmente la strada intrapresa, per ottenere nuovo consenso, è stata quella di incrementare nelle edizioni la parte dedicata all’intrattenimento, inserendo anche allegati ed inutili gadget e perdendo così l’immagine di buon “media” serio.

Alla fine i quotidiani sono approdati su internet aprendo la versione online del giornale, con la conseguenza di produrre così informazione gratis a vantaggio della rete e a svantaggio delle loro entrate; giacché la reale conseguenza è stata quella di ridurre ancor più il numero di copie vendute nella veste tradizionale.

Paradosso
E così i giornali divengono loro stessi fonte delle tante notizie riprese da molti blogger! In questa nuova realtà dell’informazione internet però non produce le stesse entrate della stampa di un tempo, la conseguenza, per il futuro, è che i grandi media non potranno più permettersi i costi sostenuti sino ad oggi: stampa, redazione, inviati, traduttori, cronisti, autisti e tutto ciò che è di supporto nel “fare notizia” è composto da molte voci di spesa adesso non più sostenibili.

Di concerto vedremo ridurre gli staff in sintonia ai ricavi dei portali internet che mai potranno eguagliare le entrate economiche di un tempo. Questo per causa della pubblicità sul web, gli sponsor attraverso i sistemi adwords, pagano per click, inoltre non è possibile vendere banners ai prezzi degli spazzi pubblicitari della carta stampata.

I nuovi media
I loro nuovi concorrenti invece, siti internet e sopratutto blog, non hanno bisogno ne di imprimere sulla carta le notizie ne delle tipografie e grandi redazioni, tantomeno servirsi dei canali della distribuzione per portare il prodotto alla porta del lettore. Loro non dipendono della quantità del pubblico, anzi, hanno più profitti i blogger attraverso banners ed adsense ben posizionati nel sito web piuttosto che gli stessi giornali.

Inoltre questo nuovo modo di fare “media” da loro maggiori possibilità di successo essendo le spese di gestione, già per l’assenza di dipendenti, redazioni ed inviati, nettamente inferiori.

Siamo noi Blogger il futuro dell’informazione! Le possibilità che ci offrono i nuovi sistemi del “fare media” dobbiamo sfruttarle nel migliore dei modi per portare l’infomazione a tutto il mondo. Liberamente le nostre “voci fuori del coro” possono offrire la nuova frontiera della libertà di espressione nell’obiettivo di migliorare la nostra vita comune.

KOS

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