San Pietroburgo: Il conflitto interno all’Università Statale si risolverà in tribunale

L’Università Statale di San Pietroburgo, attraverso il suo Presidente ed ex Rettore Ludmila Verbitskaya, ha depositato una querela per diffamazione nei confronti del Decano della Facoltà di Giornalismo Marina Shishkina motivata dalle false informazioni che quest’ultima avrebbe diffuso sull’Università.

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Dove è nato il primo conflitto
Tutto è iniziato il 29 maggio 2009 durante il consiglio accademico quando Marina Shishkina criticò la nuova amministrazione dell’Università, o meglio il Rettore Nikolay Kropachyov, eletto alla carica nel maggio 2008 e nello stesso tempo il Decano della Facoltà di Giurisprudenza. (A proposito, Kropachyov fu l’insegnante dell’attuale Presidente della Federazione Russa Dmitriy Medvedev; ndr.).
Il discorso della Shishkina è stato pubblicato sul sito dell’organizzazione sindacale degli insegnanti, del personale e degli studenti laureati dell’Università Statale di San Pietroburgo che si chiama Universant.

Marina Shishkina accusa il Rettore di aver cagionato la chiusura di alcune attività ospitate negli spazi universitari: diversi punti di ristoro, il mercato, la fabbrica di cioccolatini e altre ancora nonché gli istituti di ricerca, il centro medico e il ginnasio dell’Università. Ma soprattutto il Preside della Facoltà di Giornalismo si oppone al “riassetto” e alla costruzione verticale del potere nell’Università; lei dice che adesso si punisce per un dissenso.

Sono stupita, che invece di un dibattito aperto mi sono scontrata con intimidazioni e accuse penali – dice Shishkina – non avrei mai pensato di diventare oppositrice, ma so che se non parlo io nessuno lo farà“.

Nel frattempo, alla facoltà di Giornalismo
Nel mese di luglio vi è stato un altro conflitto associato con la Facoltà di Giornalismo: il Rettore Kropachyov ha nominato il presidente della commissione esaminatrice, cioè Sergey Slobodsky direttore e capo redattore del quotidiano “Sankt-Peterburgskie vedomosti”, che non aveva esperienza di come si svolgono gli esami di ammissione. In realtà in precedenza questa nomina era sempre stata fatta internamente alla Facoltà e senza intervento superiore. Nella protesta 28 docenti hanno rifiutato di partecipare alla commissione, quindi all’esame hanno proceduto altri insegnanti di altre Facoltà: lettere, giurisprudenza, scienze sociali.

In conseguenza dei 250 giovani che, a pagamento, frequentarono i corsi di formazione per gli esami di ammissione alla Facoltà, solo 4 sono stati ammessi.
E’ difficile stabilire questo risultato che cosa lo ha cagionato: l’incompetenza della commissione estranea o l’inutilità dei corsi di formazione?.

Imprevista è stata anche la notizia sul controllo finanziario, del tutto inaspettato, alla Facoltà; iniziato dal 30 di luglio si terrà sino al 30 ottobre.

Colpiti dagli eventi gli studenti del giornalismo hanno deciso di unirsi, nonostante le vacanze, per sostenere il loro Decano. Si raccolgono firme per la petizione, ma non sono ancora d’accordo su come redigerla e a chi inviarla. Lo spirito principale è comunque il desiderio unanime dei giornalisti novizi di sostenere il loro capo che è anche simbolo della Facoltà. Nel social network russo Vkontakte hanno già creato un gruppo chiamato “Cosa c’è di nuovo alla facoltà di giornalismo?” dove si discutono gli eventi tra gli studenti, con la partecipazione anche di alcuni insegnanti.

Gli oppositori
Nikolay Kropachyov, nel frattempo, non ha fornito alcun commento e per lui parla il centro stampa: “L’informazione contenuta nelle dichiarazioni di Marina Shishkina non è veritiera; dice, ad esempio, della chiusura del ginnasio, del centro medico e degli istituti di ricerca; ma queste unità continuano a funzionare e nessuno mai pensava di chiuderle“.

Infatti non le hanno chiuse, ma sono state significativamente modificate. Nel 2009 al ginnasio l’iscrizione alle classi umanistiche verrà sospesa, gli istituti di ricerca sono diventati elementi delle facoltà, il policlinico non fa più parte del centro medico ed il volume dei servizi medici è diminuito.

Il secondo conflitto: Il centro medico
A proposito del conflitto sul centro medico. Al suo capo, ex preside della Facoltà di Medicina, Sergey Petrov, che è anche marito di Marina Shishkina, idem è stata notificata una querela. Il motivo è l’intervista con Petrov rilasciata sempre per il sito Universant, ove lui avrebbe diffamato l’Università.

Inoltre i colleghi di Petrov già lo avevano accusato di cattiva gestione finanziaria. Pareva cercasse di far del meglio, ha anche ricevuto un premio governativo per il centro medico. Il centro, o meglio il policlinico che prima ne faceva parte, è stato dotato di attrezzature moderne che usavano anche gli studenti alle lezioni. Petrov ha introdotto una carta sanitaria elettronica, che permetteva di conservare tutte le informazioni, compresi i risultati di analisi e ricerche in formato digitale.

Nell’intervista Petrov ha detto: “Vogliamo che il progetto si sviluppi ulteriormente, cioè creare un casellario elettronico, nel quale ogni studente avrebbe una scheda (che è, tra l’altro, personalizzata con foto) e potrebbe prenotare gli appuntamenti con gli specialisti tramite Internet. Questo è il futuro della sanità che stavamo per raggiungere ancor ieri. Oggi nessuno nel policlinico vuole proseguire il nostro progetto. Il server che memorizza tutti i dati è sponsorizzato solamente dalla Facoltà di medicina“.

Forse Petrov voleva far del suo meglio, ma si è scoperto che Delor, la società che fornisce assistenza sanitaria al centro, il cui cofondatore è lo stesso Petrov, effettivamente occupava 1800 metri quadrati, mentre pagava l’affitto per soli 150. Diverse altre violazioni sono venute a galla; dopo l’avvio di un procedimento penale nei confronti della Delor per frode, nel centro medico fu persa più della metà di migliaia di schede mediche degli studenti e del personale.

Comunque gli avvenimenti non sono chiari, così lo pensa anche il vice decano della facolta di Giornalismo Sergey Samoletov: “In linea generale la storia la può comprendere solo il giudice, per sei mesi ho studiato tutti i documenti ma non sono arrivato a capo di nulla“.

E le accuse continuano
Sergey Petrov a sua volta sospetta di truffa una società di assicurazioni, la Sogaz filiale di San Pietroburgo, diretta da Igor Akulin allo stesso tempo anche professore della Facoltà di Giurisprudenza. Quindi oggi l’assicurazione sanitaria dell’Università, in precedenza controllata da Petrov, è sotto il controllo della Sogaz.

L’ex preside della facoltà di medicina, Sergey Petrov, spiega ancora nell’intervista: “L’amministrazione dell’Università sta lavorando con Sogaz a porte chiuse. Nell’ultimo anno l’Università per i contratti di assicurazione ha speso 40 milioni di rubli, mentre quest’anno 55 milioni e la nuova clinica, esclusa dal centro medico, fornisce servizi per solo il 30% del precedente volume. Quindi perché così tanti soldi? Il 25% in più, che fine fanno?“.

Chi ha ragione e chi ha colpa, lo deciderà il Tribunale. La prima udienza relativa alla denuncia si terrà il 7 agosto alle ore 11.00 nella Corte Dzerzhinsky.

KOS

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