San Pietroburgo nuova scena del Teatro Mariinsky: Ancora confusione

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Costruiranno la seconda scena del Teatro Mariinsky? Il teatro Mariinsky è patrimonio non solo della città di San Pietroburgo, ma di tutta la Russia. La costruzione della seconda scena (sempre se la faranno) non si sa quando sarà ultimata; ma sarà poi degna del palco principale?

Le spese in crescita
Molte domande circondano il tema della costruzione della nuova scena del teatro Mariinsky di San Pietroburgo, un nuovo stabile affiancato al noto teatro, che potrebbe incidere per 18 miliardi di rubli a carico del bilancio. Nel 2003, anno nel quale sono iniziati i lavori, si pensava di spendere il meno possibile. Gli architetti si susseguivano l’un l’altro, con diversi progetti e infine si decise di costruire un edificio, di circa 39 mila metri quadrati, sulla somiglianza del poco costoso – se non fosse per le numerose difficoltà incontrate nel corso dei lavori – teatro Opera House di Toronto. Secondo Valery Gergiev quest’ultimo costò meno di 100 milioni di dollari e fu creato dagli attuali architetti che lavorano al progetto del Mariinsky-2.

Il Ministero della Cultura ancora prevede di completare la costruzione nell’anno 2010, con l’aggiunta di altri 4,147 miliardi di rubli, avendone già speso 8,3 miliardi. L’Opera House di Toronto, scelto come modello per il Mariinsky-2 da Gergiev, fu, almeno quattro volte, meno costosa.

Nel maggio di quest’anno Vladimir Putin ha dato ordine al Ministero della cultura di costruire la seconda scena del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo entro e non oltre il 2011, facendo rientrare le spese (quindi senza superarle) in quelle già approvate a bilancio, per un totale di 9,54 miliardi di rubli; tuttavia oggi rimanere all’interno del budget previsto è improbabile.

Dal 28 luglio 2009 la seconda scena del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo vien costruita sul disegno di progetto dell’ufficio tecnico di costruzioni strutture multipiani e sotterranee (VIPS) di San Pietroburgo in collaborazione con l’ufficio canadese Diamond & Schmitt Architects.

Progetto di Dominique Perrault
Tempo addietro, per un periodo di più di tre anni, si stava realizzando il progetto di un architetto francese, Dominique Perrault, autore della Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi. Egli immaginava il nuovo Mariinsky di San Pietroburgo come un edificio simmetrico a quello principale del XIX secolo, fatto di vetro e alluminio coperto da una cupola d’oro.

Ma nel progetto dell’architetto Perrault i russi hanno trovato 400 errori, tra l’altro, dell’aritmetica era messa in discussione la sostenibilità della costruzione, mentre nei tempi di messa in opera prevedevano ritardi e, alla fine, hanno ritenuto che la costruzione della cupola progettata dall’architetto francese sia tecnicamente impossibile. Dominique Perrault ha commentato cosi:

Le accuse presentate contro di me sono semplicemente ridicole e grottesche. Sono in tanti e troppe le accuse per poter parlare di onestà. Tutto questo è grottesco! E’ impossibile immaginare che dopo tre anni di lavoro svolto di concerto con lo Stato, nel ruolo del cliente, si rivelino degli errori grossolani nella documentazione! Durante i tre anni ho studiato in ogni dettaglio il mio progetto, ho seguito attentamente i ritardi nella costruzione armonizzandoli con quelli previsti nel contratto. Tutto è stato confermato, dall’amministrazione della città di San Pietroburgo e dai ministri competenti“.

In effetti la costruzione della nuova scena del teatro Mariinsky di San Pietroburgo si è svolta solo di recente. Negli anni precedenti si sono elaborate e messe in opera le sole fondamenta; ciò poiché il suolo al di sotto della futura struttura, che ospiterà la seconda scena, si comporta in modo imprevedibile. I costruttori hanno migliorato il terreno per renderlo idoneo a sostenere il nuovo edificio.

Critica
Tuttavia la confusione e l’incertezza con la costruzione non è ancora terminata. Il nuovo progetto molti lo chiamano “il centro commerciale di provincia”, l’unico suo vantaggio, secondo Valery Gergiev, sarebbe “la possibilità incondizionata di costruire”. Un’altra critica la aggiunge il presidente dell’Unione degli Architetti della Russia, Andrei Bokov: “Una semplice e ingenua soluzione architettonica canadese, senza prospettive; mai a San Pietroburgo è successo di ammettere alla costruzione una compagnia straniera tanto debole. Questa è una sconfitta alla comunità professionale e la creazione delle condizioni per una nuova situazione di stallo“.

KOS

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