Dalla Cina la dichiarazione dei Diritti Umani nella rete Internet

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Tiananmen Тяньаньмэнь

in Cina non se la passano bene, son passati vent’anni dal massacro di Tiananmen e siamo nel cinquantesimo anniversario dell’esilio del Dalai Lama. Dopo anni di disastri, irrequietezza sociale e conflitti etnici, il controllo politico e sociale è sempre più opprimente.

La rete Internet in Cina ovviamente non è tollerata; i social network sono fuori legge: quelli locali vengono sospesi, chiusi, mentre i grandi di livello mondiale, YouTube e Twitter in primis, sono stati bloccati. L’utilizzo di sistemi in grado di aggirare le protezioni, come TOR, ovviamente è ostacolato con ogni mezzo. I siti web hanno iniziato a pretendere la carta d’identità (un metodo per poter individuare le vere generalità di ogni iscritto) per la loro fruizione, mentre gli amministratori di forum, chat ed ogni altro luogo di discussione virtuale, ricevono fortissime pressioni per rimuovere i commenti sgraditi nel giro di pochi minuti dalla loro pubblicazione.

Dopo l’Internet Manifesto del Giornalismo Web, dall’otto ottobre scorso, tre giorni fa, 15 intellettuali cinesi tra i quali figurano scrittori, studenti e giuristi, hanno firmato congiuntamente una “Dichiarazione dei Diritti Umani in Internet“, la quale rivendica il diritto dei Cittadini in Rete (netizen) a consumare e diffondere le informazioni.

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Mass MediumBlog da San Pietroburgo ha cercato per voi il testo originale in lingua cinese e l’ha reso disponibile nella traduzione in russo e italiano. Imparatelo bene, a memoria, poiché, con l’aria che tira in Italia al riguardo dei continui tentativi dei legislatori di promulgare nuove regole restrittive, presto potreste averne bisogno per ricordare quali sono i diritti fondamentali.

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI IN INTERNET

1. – La libertà di parola nella rete Internet è parte del diritto dei cittadini alla libertà di pensiero e parola. E’ il diritto umano più basilare ed il valore più fondamentale che dovrebbe essere perseguito, valorizzato e protetto.

2. – I cittadini che esprimono le loro opinioni in rete usando parole, suoni, immagini o video devono essere protetti ed incoraggiati, a condizione che queste attività sono svolte nel rispetto della costituzione e delle leggi locali.

3. – Il diritto di esprimere e pubblicare le proprie opinioni è il diritto più fondamentale dei cittadini in rete. Tale affermazione si traduce nel diritto a pubblicare attraverso blog e podcast, così come mediante i forum di discussione online. I diritti dei cittadini in rete a pubblicare non possono essere subordinati ad alcuna illegittima investigazione né interferenza. Deve al contrario essere garantito loro di poter avere e diffondere una propria opinione senza nessuna intimidazione.

4. – I diritti editoriali dei cittadini in rete devono essere rispettati. Nell’esercizio di questi diritti, non devono essere sottoposti a persecuzioni da parte di autorità che si muovono al di fuori della legalità.

5. – E’ un diritto dei cittadini in rete realizzare interviste e riportare le loro scoperte. Questo diritto è protetto come parte dei loro diritto costituzionali alla libertà di parola. I cittadini in rete che esercitano questi diritti devono fare il massimo per riportare la verità e per evitare distorsioni, invenzioni e diffamazioni.

6. – E’ un diritto dei cittadini in rete fare commenti e scambiarsi opinioni. Tale affermazione include il diritto di fare domande, osservare, criticare e resistere.

7. – La libertà di parola dei cittadini in rete comprende il diritto di esprimersi in forma anonima. L’anonimato consente ad alcuni di esprimere le proprie opinioni nella maniera che più corrisponde al proprio pensiero. Tale diritto va garantito fintantoché il cittadino protetto dall’anonimato esprime la sua opinione in accordo con i requisiti imposti dalla legge e dalla costituzione.

8. – Il diritto a condurre ricerche sulle informazioni in Internet è parte integrante del diritti dei cittadini in rete ad esprimersi ad essere informati e a tenersi aggiornati. E’ nostra opinione che i siti web legali non devono essere filtrati, che il diritto dei cittadini a condurre ricerche su informazioni pubbliche per uso personale debba essere rispettato e protetto.

9. – La privacy online deve essere rispettata e protetta. L’identità reale dei cittadini in rete e le informazioni di carattere personale non devono essere divulgate a meno che tali informazioni non siano richieste nell’ambito di un processo legale e trasparente o tale divulgazione non sia resa necessaria per la corretta applicazione della legge.

10. – La libertà di diffondere le informazioni deve essere rispettata e protetta, a condizione che tale attività sia condotta nel rispetto del dettato legale e costituzionale. Le attività di controllo, di filtraggio e di oscuramento di un sito web che vanno contro il principio della libertà di parola devono essere condannate dall’opinione pubblica. I cittadini in rete hanno il diritto di vedere riconosciuti i loro diritti alla libertà di espressione e alla giustizia attraverso regolari processi.

Firmatari:

  • Ling Cangzhou (Beijing, scholar, senior mass media worker);
  • Zhao Guojun (Beijing, Legal Scholar);
  • Ran Yunfei (Chengdu, writer, scholar, editor);
  • Beifeng (Guangzhou, senior Internet media worker);
  • Zan Aizong (Hangzhou, writer, reporter);
  • Zhang Hui (Beijing, scholar, officer-in-charge of Mr De Research Centre);
  • Tang Jitian (Beijing, lawyer);
  • Wei Ke (Beijing, poet, animator);
  • Jiang Tianyong (Beijing, lawyer);
  • Jin Guanghong (Beijing, lawyer);
  • Han Yicun (Beijing, lawyer) Guo Yuju (Beijing, scholar);
  • Shi Yijun (Beijing, historian);
  • Ba Zhongwei (Henan, youth rights worker).

GER

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