
Беппе Грилло Буратино Beppe Grillo Pinocchio
Domani iniziano le elezioni regionali in Italia; non sono simpatizzante del PDL tanto meno del PD e neanche dei partiti minori, in senso di percentuali, come l’IDV. Ma non vedo nell’emergente nuovo “MoVimento 5 Stelle” di Beppe Grillo la vera alternativa.
E’ dal 1992 che non voto; mai andato per mettere nell’urna la scheda bianca o invalida, ma proprio non mi presento ai seggi per conferire la mia preferenza; continuerò a fare parte del grande partito degli astenuti, di coloro che evitano di votare poiché non vedono alcuna reale alternativa politica.
Alternativa che non trovo neppure nel nuovo MoVimento 5 Stelle del comico genovese Beppe Grillo; avrà tanti buoni propositi e un programma innovativo, sarà anche la soluzione adeguata per un reale ricambio dei politici.. ma da dove nascono quelle idee? Molti si riconoscono nel programma: fuori i condannati in via definitiva dal parlamento, due legislature e poi a casa, acqua pubblica, energia da fonti alternativa, incentivo alle produzioni locali, raccolta differenziata e riciclo totale per il traguardo del rifiuti zero e tanti, tanti altri affascinanti obiettivi.. E nel clima politico italiano, oramai alla frutta, probabilmente ascoltando queste fantastiche idee nessuno si pone alcuni interrogativi. Grillo, quando intervistato, elenca tutto ciò che andrebbe fatto per rimettere in piedi il paese, ma della fattibilità di quelle nobili idee non ne ha mai discusso pubblicamente, con degli esperti, su attuabilità e tempistiche. Sarebbe a dire, per esempio sul tema energia: quanto tempo servirà per cambiare le infrastrutture di un paese come l’Italia e come si andrà avanti nel mentre?
Il programma politico perfetto – ciò che tutti vorrebbero
Beppe Grillo nelle interviste racconta che le idee a cui si ispira sono nate da Internet – cioè nel suo sito – e parla di forum. E non solo i progetti attuali del Movimento 5 Stelle ma, se ricordate, anche quando consegnò nelle mani di Romano Prodi il documento delle “Primarie dei Cittadini” si presentò quale portavoce e affermò di aver redatto le proposte a nome di tutto il popolo della rete con il contributo e l’aiuto del “forum” dei visitatori del suo blog!
E dov’è questo forum?
Probabilmente Beppe Grillo si riferisce ai commenti che lasciano i lettori; be’ c’è una bel divario tra un forum di discussione e dei messaggi sotto a un post! Innanzi tutto i commenti arrivano dopo, e il tema lo decide l’autore; cioè Beppe Grillo, o suoi collaboratori, scrive e pubblica un articolo e successivamente i visitatori hanno l’opportunità di lasciare uno o più commenti. Laddove in un forum sono gli iscritti a far nascere le tematiche e gli argomenti per poi discuterne.. questa non è una piccola differenza; nel primo caso è l’autore a decidere di che trattare e cosa escludere!
I trackback, ovvero la democrazia dal basso
L’altro motivo determinante sul mio rifiuto di sostenere il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo è che da diverso tempo sul blog beppegrillo.it non è più possibile effettuare iI trackback agli articoli; allo stesso tempo sono stati inseriti i link alla pagina di Technorati che indica i blog che commentano su un post.. questo proprio quando Technorati ha annunciato di non indicizzare più i blog italiani, se non esclusivamente quelli punto com e/o redatti in lingua inglese!
Beppegrillo.it nella pagina di aiuto ancora cita l’uso del sistema trackback ma, di fatto, questo è stato già da tempo soppresso.
I trackback sono piccoli commenti automatici che vengono spediti da una piattaforma blog ad un altra, quando una entry linka a una entry del primo. Ma il programma di chi riceve il link deve permetterlo.. e beppegrillo.it NON lo permette! Con i trackback lo scambio di opinioni è certamente migliore del sistema a commenti poiché son pochi (e avrebbero le ore contate per riuscirci) coloro che aprirebbero un blog giusto per spammare.
Technorati invece è un motore di ricerca che funziona sui blog e permette a chiunque di cercare chi ha linkato a una certa entry. Ma come già detto, è divenuto inutile nella blogosfera italiana.
Questo elemento è importante. Beppe Grillo non sta solo scrivendo dei fatti suoi; ma sta cercando di cambiare l’Italia, e questo cambiamento vuole andare nella direzione di più espressioni individuali, maggiore decentralizzazione, più organizzazione dal basso. Per questo il blog di Grillo avrebbe dovuto dare una mano a questo processo in modo da far vedere chi raccoglie gli spunti e chi produce riflessioni, ispirazioni e propone suggerimenti.
Se Beppe Grillo parla di un argomento, deve esserci un luogo nel blog che consenta di vedere quello che ne pensano e dicono gli altri; non è importante, ma fondamentale! In fondo se Beppe Grillo parla di democrazia dal basso l’unico criterio per manifestarla in rete è che, nel momento in cui lui scrive qualche cosa di interessante, altri raccolgono lo spunto e aggiungono qualcosa, Beppe raccoglie le risposte e riesamina.. e via dicendo. Così si ottiene un processo a catena, con tanta, tanta gente che dice quello che pensa; si parla, ci si confronta.. in maniera ordinata e democratica; non in quella zuppa, senza ne capo ne coda, che sono i commenti nel suo sito!. E allora si che da questo modo di confrontarsi poteva venir fuori qualcosa di realmente buono e “nato dal basso”..
Uscirò dal partito degli astenuti per mettere nell’urna la scheda elettorale sol dopo che il Beppe nazionale implementerà le praticità di questo strumento di democrazia.
GER
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