
Саммит Россия–Евросоюз Vertice Russia Unione Europea
Il 25-mo vertice Russia Unione Europea s’è tenuto il 31 maggio e il primo giugno nella città russa Rostov-na-Donu (Rostov-sul-Don); e purtroppo quasi nulla è stato risolto.
La reazione dei media
I giornali russi lo hanno chiamato “il discorso dei sordi” e i rappresentanti europei sono stati titolati “i postini che portano gli auguri dei lider europei in Russia e gli auguri di risposta indietro” .. coloro che “leggono tutto dai fogli”.
I principali giornali italiani, Repubblica e Corriere della Sera, invece non hanno scritto nemmeno una riga sul 25-mo Vertice, pur che il Premier, Silvio Berlusconi, tanto vantava l’amicizia dell’Italia con la Russia. Il Sole 24 Ore invece dice delle intenzioni dei russi usando le parole “fretta” e “accelerare”, dimostrando così l’indisponibilità dell’Unione Europea ai cambiamenti; ..come una ragazza che allontana l’atto d’amore tanto desiderato dal suo fidanzato..
I risultati del vertice
Al vertice Russia-Unione Europea il Presidente russo Dmitriy Medvedev ha sottolineato che la Russia è pronta a cancellare le procedure di visto con l’Ue, ed ha consegnato ai rappresentanti venuti da Bruxelles una bozza di accordo in materia. “Siamo pronti ad abolire i visti già da domani” ha detto il presidente russo, consapevole però dei timori degli europei che ritengono insufficienti le garanzie di Mosca su sicurezza e controlli ai confini. “L’abrogazione dei visti non rappresenta una minaccia per la sicurezza dell’Unione europea, mentre faciliterà la vita di milioni di cittadini europei” ribadisce Medvedev; infatti la Russia ha abolito i visti gia con Turchia, Israele, Brasile, Argentina, Venezuela, Serbia, Hong Kong e altri Paesi, e per adesso questi Stati non lamentano l’immigrazione eccessiva o di massa dei russi.
Al vertice è stato inoltre raggiunto un accordo tra Mosca e Bruxelles sulla protezione delle informazioni segrete tra il vice capo dei servizi segreti russi (Fsb) Sergey Smirnov e l’alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell’Ue Catherine Ashton. E’ stata fatta avanti anche la “partnership per la modernizzazione“, un concetto abbastanza vago, ma pure questo invece di diventare un accordo si è trasformato, neanche a memorandum ma solo a una semplice dichiarazione.
Il pretesto per non concludere un tubo
Neanche la generosa ospitalità è riuscita ad agevolare Herman Van Rompuy e José Manuel Barroso verso negoziati fruttuosi. Le specialità locali, comprese le aragoste, la passeggiata notturna su uno yacht per il fiume e le corse ippiche, non hanno ammorbidito i cuori dei diplomatici.
Invece la notizia sui circa 200 dimostranti arrestati a Mosca e San Pietroburgo ha afflitto gli ospiti arrivati dall’Europa. E’ avvenuto quel che accadrebbe in un qualsiasi Stato europeo quando si manifesta nelle strade senza preavviso e approvazione; poiché, in verità, i manifestanti dell’opposizione si sono radunati senza autorizzazioni nel centro città per ricordare l’articolo 31 della Costituzione russa. La maggior parte dei manifestanti pietroburghesi rappresentano il partito del nazionalbolscevismo, proibito poiché estremista.
Esiste un opinione; quella che un’opposizione forte deve non solo opporsi sempre al potere, uscendo qualche volta anche sulla strada gridando motti, ma rappresentare anche una forte organizzazione dal punto di vista legale, sociale ed economico.
Adesso la bozza dell’accordo sull’abolizione dei visti è in mani europee, vedremo cosa questi ultimi diranno al prossimo vertice che si terrà nell’autunno di quest’anno a Bruxelles.
KOS
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