La posta dagli USA non aspettatela presto

21 giugno 2010
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posta почта

Avevo già sentito in precedenza che la posta in Russia viene aperta e controllata, ma ciononostante non ci credevo molto, perché non mi riguardava. Ho inviato un paio di volte lettere all’interno della Russia e non c’era stato alcun problema; finché ho dovuto ricredermi nel momento in cui stavo scrivendo la mia tesi universitaria..

In Internet trovai un interessante monografia sul mio soggetto scritta da un professore americano; per esattezza in quel volume, riguardo il mio tema, c’era solo un capitolo. Perché comprare un intero libro per un solo capitolo!? E’ così che pensai di contattare il professore americano, scrivendogli una email, per chiedere quello specifico capitolo del suo gran lavoro.

Nonostante l’età avanzata il professore americano mi ha risposto quasi immediatamente, vale a dire dopo un paio d’ore, ed ha convenuto d’inviare alla “povera studentessa russa” il capitolo desiderato. Così, all’inizio di febbraio, i fogli stampati hanno volato dall’est America verso la Russia e San Pietroburgo sulle ali di un aereo statunitense.

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Ma, tra l’episodio appena descritto e il momento in cui sono arrivati a destinazione, erano passati quattro mesi!

Ecco questo è quanto avvenuto ad una ragazza russa, che desidera restare anonima, e che ci ha contattato attraverso l’email del blog, fornendo prove concrete su quel che le è successo.

Singolare è il fatto – neanche a farlo apposta! – che proprio il giorno della relazione della tesi questa ragazza russa abbia finalmente ricevuto la corrispondenza dall’America. Le Poste Russe, nel sito ufficiale, informano che sono 15 i giorni medi di attesa necessari a ricevere posta aerea proveniente dagli Stati Uniti alla Venezia del Nord.. Dunque effettivamente qualcosa non è andato per il verso giusto.

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La ragazza russa prosegue nella narrazione:
Quel giorno, dopo la discussione della mia tesi, sono tornata a casa e ho guardato la cassetta postale; e là mi attendeva una busta gialla oramai inaspettata. Sgualcita, lisa, praticamente aperta; salvo un fermo metallico che comunque non impediva il desiderio di guardarci dentro. Il nastro adesivo a protezione della chiusura era scollato, c’era appiccicata sopra polvere, sporcizia nera e peli; questa busta sarà stata aperta da chiunque ne abbia avuto voglia.

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Va bene, l’hanno aperta, ma non solo questo è il problema; intendo la lentezza della procedura e l’assenza di alcuna voglia di far sparire le tracce della manomissione! Insomma, adesso le Poste russe o i servizi segreti russi, FSB o chi altri sia, poiché non si sa chi esattamente abbia trattenuto la busta, sono troppo lenti e negligenti. Non gli stanno a cuore né l’istruzione degli studenti russi, né l’immagine della Russia dinnanzi agli occhi dei professori americani. Forse almeno il capitolo in questione li avrà interessati; o probabilmente, per loro ignoranza e mezzi rudi, non ci hanno capito una mazza..

GER

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