
Incendi in Russia Пожары в России
Molti turisti, non solo italiani anche di altri paesi, disdicono i viaggi prenotati per la Russia, cancellando prenotazioni e biglietti per Mosca, Volgograd, Nizhniy Novgorod, San Pietroburgo e altre destinazioni in territorio russo.
I vacanzieri in fretta cambiano la meta delle loro ferie; il motivo è dovuto agli incendi boschivi provocati dal caldo anomalo che si mantiene da luglio e, in conseguenza, per il fumo portato dal vento nelle città, tra le quali la capitale russa Mosca.
Gli italiani rinunciano all’idea di dover indossare la mascherina, nascondersi negli alberghi e forse rimanere bloccati in aeroporto nella lontana Russia; hanno ragione! Le vacanze sono per rilassarsi e non per ansia e preoccupazioni. Pero che c’entra in tutto questo San Pietroburgo?
A Pietroburgo è tutto tranquillo
Nella Venezia del Nord ultimamente si mantiene un clima mite, nessun incendio e niente fumo, temperatura poco superiore ai 20 gradi, qualche pioggerella. Il gran caldo che aveva colpito anche San Pietroburgo, facendo registrare temperature al di sopra dei 36 gradi, è durato giusto qualche giorno e non ha avuto la stessa furia e le conseguenze viste a Mosca.
Se guardate la mappa degli incendi sul territorio della Federazione Russa, noterete che San Pietroburgo e i suoi dintorni non sono toccate dalla gigantesca macchia rossa e arancione.
Alcune zone a rischio incendio, quindi un po’ più pericolose, si trovano verso i confini con la Finlandia; ma le previsioni del tempo a San Pietroburgo non sono allarmanti. Clima fresco con qualche pioggia e probabilmente un temporale, queste le previsioni che rimarranno nella Venezia del Nord almeno durante tutta la prossima settimana.
Ultimo conforto
E se ancora esitate a partire c’è un altro argomento che vi incoraggerà. Il fatto sta che a buttar l’acqua sui boschi, nel caso di altri incendi, non sarà un semplice pompiere, ma addirittura il primo ministro della Russia, Vladimir Putin, alla guida di un aereo anfibio Beryev Be-200; (in russo Бе-200) velivolo super specializzato, progettato e attrezzato proprio per questo tipo di missioni, fiore all’occhiello dell’industria russa.
In alcuni forum dal tema Russia-Italia abbiamo visto criticare questo sistema di affrontare la situazione; per gli italiani l’atteggiamento di una delle prime cariche dello Stato russo è stato comparato alle azioni del duce, Benito Mussolini, quando andava a lavorare nei campi insieme ai contadini; famosa è “la battaglia del grano” o quando si fece riprendere a spicconare sui tetti a fianco di molti operai.
KOS
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