Costa Concordia

22 gennaio 2012
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Schettino donna moldava Costa Concordia

Francesco Schettino Domnica Cemortan Франческо Скеттино Домника Чемортан

Naufragio Costa Concordia: La giustizia italiana affonda insieme alla nave.

Erano centoundici i cittadini russi che si trovavano a bordo della nave da crociera “Costa Concordia” fortunatamente sono tutti salvi e per molti di loro la triste vacanza s’è conclusa con il rimpatrio.

Centoundici persone russe che si sono trovate in balia di un evento catastrofico, non la conseguenza di un guasto o dell’avaria della nave Costa Concordia, bensì un disastro cagionato dalla scelleratezza ed irresponsabilità del Capitano, per aver effettuato una manovra azzardata, un fuori rotta, eseguito per passare in prossimità dell’Isola del Giglio in segno di saluto, l’inchino al Giglio, come definito dalla stampa italiana; questo “inchino” è costato la vita a dodici persone ed oltre alle vittime si contano anche venti dispersi, di cui ancora oggi non si conosce il destino, oltre a questi un ben nutrito numero di feriti tra passeggeri e personale dell’equipaggio a bordo della nave.

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Russi indignati della giustizia italiana
Tra quei centoundici che l’hanno scampata bella nella tragica sciagura alcuni sono stati intervistati dai media russi, una signora è andata in televisione invitata ad una trasmissione sull’argomento; dalle loro dichiarazioni si evince che nella tragedia erano stati lasciati in balia degli eventi, giacché proprio il Comandante ed il suo secondo sono tra i primi ad essere scesi dall’imbarcazione senza aver prestato alcun soccorso e senza essersi preoccupati della sorte dei suoi occupanti.

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Gli ospiti della nave Costa Concordia hanno dovuto arrangiarsi da sé e con il solo supporto del personale di bordo che si è attivato per l’evacuazione con notevole ritardo.

Passeggeri russi della nave da crociera Costa Concordia intervistati in aeroporto dopo la tragedia:

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Anche se a molti il naufragio della Costa Concordia ha ricordato la tragedia del Titanic, il comportamento dei comandanti di queste due navi da crociera è stato ben diverso; Edward Smith, comandante del Titanic, prima di affondare, allontanandosi disse: “Addio gente, seguirò la mia Nave”.

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Curiosamente il cognome del comandante Francesco Schettino nel russo assomiglia molto alla parola Scotina (Скотина), che tradotta dalla lingua russa a quella italiana significa “Bestia” od anche Porco; i russi, specialmente i passeggeri della nave affondata, suppongono questo non sia un caso..

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Ma ciò che più indigna i russi è che il Comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, sia stato messo, in alternativa al carcere, agli arresti domiciliari nella sua casa di Meta di Sorrento; e questo benché le prove della sua colpevolezza fossero molto evidenti oltre al fatto, forse ancor più grave, dell’omissione di soccorso e dell’abbandono della nave.
Sono stati proprio i russi ospiti della sfortunata crociera a parlar per primi della misteriosa ragazza bionda, in compagnia del Capitano, al ristorante e del fatto di averli visti bere molto vino.

Trasmissione televisiva russa sul naufragio della nave da crociera Costa Concordia, con la partecipazione di una passeggera che si è salvata:

La domanda che si pongono non solo gli ospiti della nave della Costa Crociere, ma tutto il mondo ed anche coloro che sono a conoscenza di questa catastrofe è:

Quanto è indipendente la giustizia italiana?

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E’ mai possibile che un criminale debba essere mandato a casa, revocando lo stato di fermo, quando ancora non si conoscono le sorti dei dispersi ed il numero delle vittime; quando si ha la certezza che sia tutta in capo a lui la responsabilità del disastro; e quando ci sono prove schiaccianti, come nelle telefonate registrate dalla Capitaneria di porto di Livorno, sul suo completo “menefreghismo” sia per essere sceso e sia per non aver prestato alcun supporto nelle operazioni di salvataggio degli ospiti della nave! Non bisogna poi dimenticare la probabilità del danno all’ambiente (in parte già avvenuto) e di ciò che potrà accadere se le conseguenze dell’avaria della nave dovessero, nei prossimi giorni, peggiorare con l’affondamento o con la perdita del carburante in mare.

Vada a bordo, cazzo! L’audio della prima telefonata avvenuta tra il Comandante De Falco, della Capitaneria di Porto di Livorno ed il comandante della nave Costa Concordia, Schettino:

Qui potete vedere la live cam in diretta dall’Isola del Giglio sul luogo del naufragio: WebCam Giglio Porto Panoramica.

Giustizia Italiana

In Italia si arrestano e trattengono in carcere gli innocenti e si liberano i delinquenti; ebbene sì, questa è la Giustizia Italiana! Fatta di Giudici e Corti corrotte, che grazie alle tante modalità con cui possono essere interpretati i Codici sono nella facoltà di decidere come procedere; in pratica vige un sistema fondato su questo schema: Per gli amici le leggi si interpretano e per i nemici si applicano.

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Quante volte abbiamo letto nei quotidiani del Bel Paese critiche e illazioni sulla corruzione in Russia; oggi però, per il parere di tanti russi, è la giustizia italiana a soffrire del male della corruzione, poiché non è possibile ed è incredibile che il GIP, tal Valeria Montesarchio, tolga lo stato di fermo ad un criminale nel momento che i delitti, di cui è responsabile, sono ancora in corso e non si conosce ancora quale sarà l’esito degli eventi conseguenti alla condotta del comandante della nave. Uno dei turisti russi scampato alla tragedia quando è venuto a conoscenza che Schettino era stato messo agli arresti domiciliari ha così commentato: “..Io mi auguro che un parente stretto di Valeria Montesarchio, GIP di Grosseto, finisca male e che venga levato lo stato di fermo a chi ne è causa; solo così un giudice corrotto potrà comprendere le malefatte compiute nell’esercizio delle sue funzioni..”

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Il mondo ride dell’Italia, ma al contempo piange per le vittime della grave sciagura provocata dall’incauto comandante, non solo questo avviene nei media russi ma ovunque, poiché tutti pongono gli stessi interrogativi. Nonostante tutte le prove, molte delle quali palesi, incastrino il Comandante Schettino per la responsabilità e per la serie innumerevole di reati commessi, tra i quali alcuni gravissimi, il GIP Montesarchio lo ha mandato a casa; bell’esempio di giustizia!

Vada a bordo, cazzo! Audio della seconda telefonata di De Falco della Capitaneria di Porto di Livorno al comandante Schettino:

Breve biografia del Comandante Francesco Schettino

Schettino è in Costa Crociere dal 2002 ed è Comandante della Costa Concordia dal 2006; sia lui sia il primo ufficiale in plancia della nave, Ciro Ambrosio, sono stati arrestati con l’accusa di naufragio, omicidio colposo plurimo e abbandono di nave in pericolo da parte del Comandante, essendo sbarcato prima che tutti i passeggeri fossero stati evacuati. Gli inquirenti stanno cercando di determinare perché la nave non abbia emesso una richiesta di soccorso e perché stesse navigando così vicino alla costa dell’isola del Giglio.

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Francesco Schettino inizialmente era detenuto nel carcere di Grosseto ma, il 17 gennaio, viene posto agli arresti domiciliari nella sua casa di Meta di Sorrento; al riguardo il Procuratore di Grosseto ha annunciato che presenterà ricorso al Tribunale del Riesame contro la decisione del GIP Valeria Montesarchio. A queste notizie un giurista russo afferma: “..Sono nauseato dal sistema giudiziario italiano; in realtà il Procuratore avrebbe potuto benissimo cambiare il capo di imputazione o più di questi ed arrestare nuovamente Schettino, ancor prima che uscisse dal carcere.. E’ evidente non abbia voluto agire in tal senso, probabilmente non lo misura con lo stesso “metro” con cui valuta i comuni delinquenti..”

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Il Comandante della nave Costa Concordia ha 52 anni ed una famiglia non piccola: Genitori, moglie ed una figlia quindicenne, un fratello ed una sorella che abitano a Meta di Sorrento, località in provincia di Napoli. Francesco Schettino ha frequentato l’istituto nautico a Sorrento e successivamente, ossia dopo aver conseguito il diploma di capitano di lungo corso, ha fatto la carriera da allievo ufficiale sino a quella di Comandante lavorando in molte compagnie; è nella Costa crociere da circa dieci anni.

Ricostruzione animata della dinamica dell’incidente alla nave da crociera Costa Concordia:

Amica moldava

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Nonostante lo status di padre di famiglia e marito, il Comandante Schettino passa la serata del naufragio della nave Costa Concordia insieme ad una ragazza moldava di 25 anni. Una giovane ballerina e traduttrice-interprete di nome Domnica Cemortan (Домника Чемортан); con lei ha bevuto vino e champagne nel ristorante della nave ed è poi salito in plancia di comando.
Di li a poco i fatti sono quelli noti, apparsi sulle pagine dei giornali e nei notiziari di tutto il Pianeta..

Intervista alla ragazza Moldava Domnica Cemortan:

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Intervista della giovane e misteriosa ragazza del ristorante della nave, riapparsa in TV in Moldavia; si chiama di Domnica Cemortan e, secondo Journal tv, era un membro dell’equipaggio della nave:

Da questo collegamento alla pagina del sito ufficiale della Prefettura di Grosseto, è possibile consultare l’elenco aggiornato dei dispersi titolato “Incidente Costa Concordia – Elenco delle persone da rintracciare”.

Dalla satira una delle battute più gettonata:
Cosa hanno in comune Mario Monti e Francesco Schettino? Fanno manovre sbagliate.

La tragedia della nave Costa Concordia

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Il naufragio della nave da crociera Costa Concordia è occorso venerdì 13 gennaio 2012 attorno alle 21:40. Al comando il cinquantaduenne Francesco Schettino, la nave è di proprietà della compagnia di navigazione genovese “Costa Crociere” del gruppo Carnival Corporation & plc, società anglo-americana, che è il più grande operatore al mondo nel settore delle crociere.

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Salpata dal porto di Civitavecchia per un viaggio nel Mediterraneo con a bordo 4.229 persone (3.216 passeggeri e 1.013 membri dell’equipaggio), avrebbe dovuto successivamente toccare i porti di Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Cagliari, Palermo, per poi far ritorno a Civitavecchia. Nelle acque dell’Isola del Giglio la nave ha però urtato uno scoglio, una roccia affiorante, e l’impatto ha causato l’apertura di una falla di diverse decine di metri sul lato sinistro della nave. Ciò ha provocato la brusca interruzione della crociera, un forte sbandamento ed il conseguente arenamento sullo scalino roccioso del basso fondale prospiciente punta Gabbianara, a nord di Giglio Porto.

Il video dell’evacuazione della nave da crociera Costa Concordia ripreso da un elicottero:

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Il numero dei morti accertati nel naufragio è di dodici persone, i dispersi sono venti. Il sinistro ha suscitato timori per un possibile disastro ambientale, dato che nei serbatoi della nave sono stivate circa 2.400 tonnellate di olio combustibile.

MdM

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2 Responses to Costa Concordia

  1. Helga on 4 febbraio 2012 at 12:35

    Domnica Cemortan all’interrogatorio di mercoledì ha confessato: “Amo Schettino!”
    Nella cabina del capitane della Costa Concordia sono stati trovati gli abiti della ragazza moldova.

  2. Helga on 4 febbraio 2012 at 14:20

    Домника Чемортан рассказала на допросе в среду о своей влюбленности: “Я люблю Скеттино!”
    В кабине капитана Коста Конкордия водолазы обнаружили одежду девушки из Молдавии.

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