L’Italia vista dai russi

I russi amano l’Italia, su questo non ci sono dubbi. Nelle maggiori città russe ci sono ristoranti italiani ovunque (alcuni di italiano hanno solo il nome, ma questa è un’altra storia..), si trovano moltissime scuole di lingua italiana, per non parlare dei negozi di abiti italiani e delle scarpe italiane, che sono sinonimo di qualità ed eleganza. Generalmente, ogni russo conosce almeno una canzone di Albano o di Celentano e quasi tutti sognano di fare una vacanza in Italia. Insomma, il Bel Paese è una vera e propria calamita per i russi!

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Сделано в Италии Made in Italy

Tutto questo crea nell’immaginario russo un’idea dell’Italia a volte un po’ lontana dalla realtà. Appena un italiano fa conoscenza con dei russi, non possono fare a meno di chiedergli – o a volte di cantargli – le mitiche canzoni di Albano o di Celentano. Se l’italiano in questione conosce vagamente le canzoni, sono tutti molto sorpresi perché per loro è impossibile che due artisti così famosi siano sconosciuti proprio nella loro terra d’origine; tentare di spiegare che erano famosi circa quarant’anni fa è pressoché inutile!

Chi è originario del Nord Italia lo sa bene: l’Italia non è il paese del sole! Provate a spiegare a dei russi che siete nati in un luogo che è più piovoso di Londra, dove a volte c’è talmente tanta nebbia che non è possibile vedere ad un palmo dal proprio naso e dove in inverno nevica: prima vi chiederanno se non siete per caso tedeschi o svizzeri e poi rimarranno un po’ delusi – e un po’ tristi per voi – dal capire che venite proprio dalla parte d’Italia dove il sole si vede di meno che a Mosca!

Ma veniamo ora al grande vanto dell’Italia: la cucina. Noi italiani non possiamo fare a meno di parlarne, ovunque ci troviamo nel mondo e gli stranieri la adorano. Anche i russi non sono da meno e hanno elaborato un modo tutto loro di intendere la cucina italiana, che farebbe impallidire qualsiasi massaia da Trento a Reggio Calabria! Prima di tutto, per i russi in Italia si mangiano solo pasta e pizza, delle quali in Russia esistono versioni mai viste in Italia. La pizza “margarita”, ad esempio, condita con un po’ di pesto al posto del basilico o dell’origano; le penne pollo e ananas, spacciate come tipico piatto italiano; le lasagne, servite ricoperte da uno strato di formaggio grattugiato, che non assomiglia nemmeno lontanamente al parmigiano, e anche un bel trito di aneto, che in Italia non sappiamo nemmeno cosa sia.

Riguardo la pasta c’è da fare una precisazione, i russi la mangiano abitualmente da moltissimo tempo, ma come contorno per dei piatti di carne; di solito chiamano tutti i formati “maccaroni” e la fanno bollire a lungo, fino a farla scuocere. Quando provano per la prima volta un piatto di pasta cucinato da un italiano – ad esempio una carbonara o una pasta al pomodoro – sono un po’ sorpresi dal vederla senza la carne e condita con strane salse; ma, di solito, dopo il primo boccone se ne innamorano! Questo però non funziona con le babushki e i dedushki, che rimangono fedeli ai loro “maccaronciki”, conditi con un po’ di burro e di zucchero!

Insomma, i russi hanno un vero e proprio culto del nostro paese, che vedono immerso nella luce del sole e nella bellezza dei suoi paesaggi, abitato da persone felici e sorridenti che mangiano ottimo cibo. Probabilmente, è proprio questa immagine che li spinge ad essere così attratti da tutto ciò che è italiano, sia esso un ristorante o un corso di lingua.

Inoltre, i russi amano molto la cultura e spesso conoscono l’arte e l’architettura italiana meglio degli italiani stessi. Non è raro, in una conversazione tra amici italiani e russi, che ci si trovi a parlare di città d’arte italiane dove i russi hanno visitato ogni singolo centimetro e gli italiani ci sono al massimo passati di fianco in autostrada mentre andavano al mare.

Vivere in Russia, per un italiano, è un po’ come riscoprire il suo paese con occhi nuovi: vederlo bello, assolato, caldo ed accogliente; iniziare ad apprezzarlo di nuovo e, inevitabilmente, sentire la mancanza di casa!

L’Italia vista dai russi

Alice

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