Nevsky Express: Deraglia il treno Mosca San Pietroburgo, esplosivo sui binari

Nevsky Express Невский Экспресс
Questo articolo è indirizzato ai lettori italiani che sono, ovviamente, meno informati dei russi. Mentre in Russia tutti i principali canali televisivi dedicano la maggior parte delle trasmissioni alla tragedia, mostrando in diretta le novità, i discorsi del presidente e dei ministri, testimoni e medici.
I media italiani invece preferiscono palar più di Berlusconi..
Un’esplosione sulla ferrovia fra Mosca e San Pietroburgo ha causato 26 morti, 18 dispersi e 96 feriti. È stata una bomba a far deragliare il treno numero 166 “Nevsky Express“; tutto è avvenuto in aperta campagna ad oltre 300 chilometri da Mosca, venerdì sera alle 21.34 ora locale (le 19.34 in Italia). L’ordigno aveva una potenza pari a 7 kg di tritolo. La magistratura russa ha aperto un’inchiesta: le ipotesi sono quelle di terrorismo e uso illegale di armi. Gli investigatori hanno rinvenuto sulla scena del disastro “elementi di un congegno esplosivo”; vicino ai binari è visibile anche il cratere aperto dalla bomba, del diametro di un metro e mezzo e profondo 70 cm.
Durante i lavori e i rilevamenti alle 14 locali una seconda carica è stata trovata ed è esplosa, ma solo in parte. In quel momento erano li vicini il capo del comitato investigativo della procura Bastrykin Alexander, il capo del dipartimento principale di criminologia e altri impiegati del comitato investigativo. Solo per pura fortuna coloro che erano nelle vicinanze non sono rimasti feriti.
La circolazione dei treni sui binari ancora in riparazione sarà completamente ristabilita nella notte.
Italiano ferito
Sul treno Nevsky Express c’era un italiano, Armando Noacco, 58 anni, che viaggiava sul primo vagone ed è rimasto ferito, in un primo momento ricoverato nell’ospedale di Valday, ove gli è stata diagnosticata la frattura del bacino, è stato trasferito in elicottero in un ospedale di San Pietroburgo e sottoposto ad intervento chirurgico; le sue condizioni sono buone ma, per la quantità del sangue perso a causa della frattura, restano severe e in osservazione.
Sul treno viaggiavano 661 passeggeri e 20 tra macchinisti e addetti ai vagoni letto. I dispersi, secondo alcune persone che si trovavano sul Nevsky Express, sarebbero saliti a bordo di un treno che passava in direzione opposta, sulla linea San Pietroburgo-Samara.
L’incidente
Il Nevsky Express, un convoglio a 14 vagoni, viaggia sulla linea veloce che collega Mosca a San Pietroburgo percorrendo il tragitto in sole quattro ore e mezzo; raggiunge velocità di 200 km orari. Per questo il biglietto del Nevsky Express costa caro ed è utilizzato per lo più da persone con un buon livello di reddito, uomini d’affari, deputati, ecc.
Venerdì sera il treno è uscito dalla carreggiata tra Alyoshinka e Uglovka, 350 km a nord di Mosca alle 21.34 ora locale (le 19.34 in Italia). Gli ultimi tre vagoni sono deragliati. Sul luogo dell’incidente, avvenuto a circa 25 km dalla località di Bologoye, a ridosso delle regioni di Tver e Novgorod (nord di Mosca), sono state impegnate tutta la notte le squadre di soccorso, gli elicotteri della protezione civile e un ospedale mobile.
Per il ritardo dei soccorsi nelle prime due ore successive all’esplosione e deragliamento del treno i passeggeri hanno dovuto aiutarsi tra loro e far tutto da soli, uscendo dalle lamiere contorte dei vagoni, portando fuori i feriti più gravi e vedendoli morire davanti ai loro occhi.
Commissione
Il primo ministro Vladimir Putin ha ordinato di creare una Commissione per decidere le misure da adottare a seguito dell’incidente ferroviario cagionato da un attentato terroristico. Detta commissione è presieduta dal vice primo ministro Viktor Zubkov e consiste: Del ministro dei trasporti Igor Levitin, ministro della sanità Tatiana Golikova, ministro delle situazioni di emergenza Sergei Shoigu, ministro degli Interni Rashid Nurgaliyev nonché dal capo delle Ferrovie Russe Vladimir Yakunin.
Risarcimento
Le Ferrovie Russe pagheranno alle famiglie delle vittime dell’incidente ferroviario del treno Nevsky Express 500 mila rubli (circa 11 mila euro) e ai ferito fino a 100 mila (poco più di 2 mila euro). Un’altra parte di indennizzo, ancora non quantificato, lo forniranno i governi delle città di Mosca e San Pietroburgo.
Vittime e feriti
Le Ferrovie Russe hanno pubblicato sul loro sito web la lista dei passeggeri del treno Nevsky Express.
Ecco la lista passeggeri del treno 166 Nevsky Express Mosca – San Pietroburgo: Scarica la lista in formato PDF.
Tra le vittime figurano due persone importanti: il presidente della Rosavtodor (agenzia federale delle strade), ex vice-governatore ed ex-senatore di San Pietroburgo Sergey Tarasov e il capo del Rosrezerv (agenzia federale delle riserve di stato) Boris Evstratikov.
Riguardo l’incidente del convoglio ferroviario Nevsky Express a Mosca, San Pietroburgo e Tver sono state attivate linee telefoniche per informazioni ai parenti dei viaggiatori.
Taxi approfittano dell’incidente
Da quanto informa Fontanka, negli insediamenti nella zona Bologoye è salito alle stelle il prezzo dei servizi taxi. Mentre in precedenza il viaggio verso San Pietroburgo o Mosca costava circa 2500 rubli (circa 55 euro), ora per un trasferimento chiedono 10 mila rubli (oltre i 230 euro).
Rivendicazione dell’attentato
Ieri un gruppo nazionalista “Combat 18″ si è assunto la responsabilità dell’attentato al treno Nevsky Express tramite Internet. Però le forze dell’ordine sono scettiche e l’hanno definita una provocazione.
L’incidente del Nevsky Express nel 2007
Un incidente del tutto simile avvenne due anni fa. Il 13 agosto del 2007 un’esplosione fece deragliare il Nevsky Express. Lo scoppio, fu alle 21.43 di Mosca (le 19.43 in Italia) nella regione di Novgorod; aprì nel terreno un cratere di un metro e mezzo di diametro. Il bilancio fu di una trentina di feriti. Si presume che quello del 2007 sia stato un attacco terroristico da parte dei combattenti ceceni. La procedura penale non è ancora chiusa. Ma il 25 novembre 2009, 3 giorni prima di questa catastrofe, l’accusato, residente di Inguscezia, Maksharip Hidrieah, ha finalmente ammesso la sua colpevolezza.
Nel mese di ottobre 2007 sono stati arrestati per il sospetto di coinvolgimento in attentati terroristici altri due cittadini dell’Inguscezia Salambek Dzahkiev e Maksharip Khidr. Sospettato anche un ex ufficiale militare, wahhabita Pavel Kosolapov, istruttore del gruppo di kamikaze creato da Shamil Basayev. Attualmente Kosolapov è ricercato.
Forse i colpevoli di questo nuovo atto terroristico al treno Nevsky Express sono ancora i terroristi ceceni, ma secondo alcuni non sembrano loro i veri autori.
KOS/ger
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