San Pietroburgo: Esecuzione di sfratto per due famiglie in zona Frunzensky

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Sfrattati Выселили

I primi di una serie di sfratti:
Ieri a San Pietroburgo, nel quartiere Frunzenskiy, eseguiti sfratti per morosità.

La Corte del tribunale ha deciso di sfrattare due famiglie che vivevano in appartamenti di due camere ed in debito della somma complessiva di circa 300 mila rubli (sui 6.700 euro), dovuti per i pagamenti delle bollette di utenza, luce, acqua ed altri servizi.

In cinque giorni dovevano liberare casa e ieri, con la partecipazione della Commissione per gli sfratti esecutivi creata dall’agenzia degli alloggi, alle 10 del mattino, gli ufficiali giudiziari hanno incominciato lo sgombero della proprietà, senza ulteriore intervento del giudice.

L’appartamento è della tipologia “case popolari” quindi tutto è avvenuto nel rispetto delle leggi.

Gli sfrattati andranno a stabilirsi altrove, cioè in una kommunalka, una camera per famiglia ed il resto dei vani in comune con gli altri inquilini.

Situazione alquanto angosciante ma, come ha detto chi rappresentava l’agenzia, altre vie di uscita semplicemente non le hanno; così la maggior parte dei morosi continueranno ad essere sfrattati.

Vi chiederete perché parliamo di un fatto così comune per voi che vivete in Italia. Sappiate che in Russia, invece, lo sfratto è un qualcosa di raro e molto recente.

San Pietroburgo è una metropoli che supera abbondantemente i 5 milioni di abitanti; eppure la notizia di uno sfratto è vista con un ottica assai differente rispetto altrove, all’estero.

Lo sfratto in passato praticamente non esisteva ed è qualcosa di nuovo.

Questo semplicemente perché, in Russia, fino a pochi anni fa’ ancora era presente il vero “stato sociale” ed a tutti i cittadini era garantito quel minimo oltre il quale, sotto, non si poteva andare. Le case venivano assegnate alla popolazione dallo Stato e il prezzo delle utenze quali luce, gas, acqua, riscaldamento, telefono, spese di manutenzione e di gestione delle parti comuni, era irrisorio. Tutto veniva gestito dalle aziende municipali e dallo Stato; non da società private che lucrano per fare profitto su beni essenziali alla sopravvivenza delle persone.

Quindi nessuno poteva trovarsi in mora o con debiti per queste voci di spesa, poiché chiunque riusciva a pagare quelle somme, davvero minime.

Poi anche in Russia è arrivato quello che, comunemente e spesso erroneamente, viene chiamato benessere; sono iniziate le privatizzazioni, anche per il settore abitativo, le spese per le bollette sono iniziate così a crescere e questo fatto di cronaca fa parte dei risultati che oggi tutti vediamo..

GER

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