San Pietroburgo: Divieto alla milizia di vessare arbitrariamente cittadini

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Milizia Russa России милиция

A San Pietroburgo la milizia richiamata alle regole da una nota del comandante generale; chiaro è l’invito ai subalterni di rispettare regole e leggi.

Recentemente dal MVD, cioè il Ministero degli Interni della Federazione Russa, è stata diramata una circolare basata sulla frequenza dei casi di ingiusta detenzione di cittadini coinvolti in operazioni di polizia svolte da parte della milizia; e di episodi, portati avanti ai tribunali, nei quali la gente si rivolge al giudice a tutela di fatti ove le accuse ricadono sulla violazione dei diritti costituzionali.

Come leggiamo nelle principali testate giornalistiche di San Pietroburgo, a sua volta è stato diramato un comunicato, firmato dal capo del GUVD, la Polizia di Pubblica Sicurezza Russa, Anatoly Agoshkov, indirizzato ai dipartimenti della milizia di San Pietroburgo. La nota ricorda a tutto il personale che la loro funzione serve a garantire la sicurezza dei cittadini e che, nel caso si applichi la detenzione, questa sia esclusivamente eseguita sulla base delle leggi, quando queste sono violate e comunque nel rispetto dei protocolli.

Il Capo del MOB, la milizia di Pubblica Sicurezza organo dell’MVD, ordina di escludere le prove di verifica dei documenti di identità, l’irragionevole acquisizione delle impronte digitali e la detenzione, in tutte le operazioni di polizia ove non vi sia una giusta causa; le violazioni saranno portate di fronte al comando degli organi degli Affari Interni.

Anatoly Agoshkov attraverso il documento comunica inoltre, che saranno monitorate, con un regime particolare, le operazioni di pubblica sicurezza svolte dalla milizia, incluse le condizioni e le modalità di carcerazione delle persone ed il trattamento nei luoghi di detenzione. Invita altresì, promettendo controlli in futuro, il sistema di formazione del personale in servizio ad esaminare ulteriormente i requisiti degli atti giuridico-normativi che regolano i temi della carcerazione e le garanzie di cui godono i cittadini anche qualora sospettati di aver commesso reati o violazioni.

Non dimentichiamoci che, proprio nel corso di quest’estate, a San Pietroburgo, sono stati riferiti dai media una serie di incidenti che coinvolgono l’uso della violenza da parte della milizia metropolitana. Così, il 7 agosto, presso il dipartimento di milizia del 86-esimo distretto Primorsky, è morto, in circostanze misteriose, il 25enne Dmitry Antaguzin e, secondo le prime informazioni, il giovane sarebbe stato picchiato a morte. Un altro caso, sotto indagine della CKP (СКП, il Comitato Investigativo delle Procure della Federazione Russa), cita l’arresto di due membri del 39-esimo dipartimento di milizia della zona di Kolpino, che, presso la stazione di polizia, avrebbero torturato, anche minacciandoli con le armi, due ragazzi.

GER

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