Donne offese dal premier: Le italiane contro Berlusconi

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Donne offese Обиженные женщины

Gli italiani si sono presi il gusto di protestare ed il quotidiano la Repubblica di raccogliere le firme. All’inizio del mese di ottobre si trattava di difendere la libertà di stampa; alla fine i manifestanti cosa hanno ottenuto, è cambiato nulla? Ora a firmare per un appello sono le donne offese da Silvio Berlusconi e son già più di 95 mila; anche se, il numero delle sottoscrittrici, per ora è tre volte meno che per la libertà di stampa.

Il motivo dell’offesa
Tutto è partito dalla trasmissione “Porta a Porta” dello scorso 8 ottobre, quando il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo per telefono in studio ha detto alla lì presente Rosy Bindi: “E’ sempre più bella che intelligente“. Ricercatrice universitaria e politico Rosy Bindi ha risposto: “Non sono una donna a sua disposizione“.

Ecco qui di seguito l’appello, già trascritto in inglese, francese e spagnolo sul sito del quotidiano online Repubblica. “Mass Medium Blog San Pietroburgo” lo ha tradotto per i russi.

Quest’uomo offende noi donne e la democrazia: Fermiamolo

E’ ormai evidente che il corpo della donna è diventato un’arma politica di capitale importanza, nella mano dei Presidente del consiglio. E’ usato come dispositivo di guerra contro la libera discussione, l’esercizio di critica, l’autonomia del pensiero. La donna come lui la vede e l’anela è avvenenza giovanile, seduzione fisica, ma in primissimo luogo è completa sottomissione al volere del capo. E’ lì per cantare con il capo, per fare eco al capo, per mettersi a disposizione del capo, come avviene nelle fiere promozionali o nei dispotismi retti sul culto della personalità. Le qualità giudicate utili per gli show pubblicitari si trasformano in doti politiche essenziali, producendo indecenti confusioni di genere: ubbidienza e avvenenza diventano l’indispensabile tirocinio per candidarsi a posti di massima responsabilità. Diventano il burqa gettato sul corpo femminile, per umiliarlo sulle scene televisive e tramutarlo in arma che ferisce tutti e tutto. Contro questa cretinizzazione delle donne, della democrazia, della politica stessa, protestiamo. Quest’uomo offende le donne e la democrazia. Fermiamolo.

KOS

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