Silvio Berlusconi colpito al volto

Berlusconi Ferito Silvio Berlusconi colpito al volto

Раненный Сильвио Берлускони Silvio Berlusconi Colpito

Silvio Berlusconi è stato colpito da un oggetto, probabilmente una miniatura del Duomo, mentre rilasciava gli autografi dopo il comizio a Milano. Fermato l’autore del gesto, portato in questura per essere interrogato. Dopo l’aggressione subita al termine del comizio alla manifestazione del Pdl, Berlusconi è stato portato all’ospedale San Raffaele.

ESEGUITA TAC, LA PRIMA DIAGNOSI – Perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato, infrazione all’osso nasale. Il premier, rimasto sempre cosciente, è stato sottoposto ad una tac precauzionale e per decisione dei medici sarà tenuto sotto osservazione per 24 ore. Ha addirittura ricevuto la visita di diversi amici e esponenti politici e a loro ha detto: “Sono ancora qui e non mi fermeranno”.

RACCONTI DEI TESTIMONI – Gabriele Cartasegna, dirigente del movimento giovanile del Pdl Giovane Italia. “Ero al suo fianco – ha raccontato – e ho visto un uomo che, senza dire nulla, da dietro le transenne gli ha scagliato contro, da vicinissimo, un souvenir del Duomo di Milano. Non so se l’oggetto fosse di pietra o ferro”. L’oggetto, poi recuperato dalle forze dell’ordine, ha colpito il presidente del Consiglio “sul naso e la bocca – ha spiegato il giovane – nella parte destra del volto. Ha iniziato a perdere molto sangue”. L’aggressore, Massimo Tartaglia, “non ha detto nulla, né prima, né dopo – ha aggiunto Cartasegna – È stato immediatamente aggredito verbalmente dalla folla e placcato dagli agenti della scorta e dalle forze dell’ordine”.

Doriano Riparbelli, responsabile organizzativo del coordinamento regionale del Pdl: «Un simpatizzante ha chiesto a Berlusconi di poterlo fotografare, poi ha tirato fuori il portafogli per dargli il biglietto da visita. Berlusconi si è spostato per stringere la mano di altri simpatizzanti e a quel punto il contestatore lo ha colpito con una statuetta. Berlusconi ha fatto come se stesse per svenire, poi si è tirato su, lo ha guardato negli occhi, è risalito in macchina, ha cercato di uscire dall’auto per parlare al contestatore e chiedergli la ragione del gesto. A quel punto la scorta ha trattenuto Berlusconi dall’uscire, è stato soccorso subito dal suo medico personale ed è stato portato al San Raffaele».

IL FERMATO – Si chiama Massimo Tartaglia ed ha 42 anni. Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Dopo il fatto è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente, senza profferire parola. Tartaglia risulta sconosciuto alla Digos. Risiede nell’hinterland milanese. L’uomo è in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. Lo si apprende da fonti investigative.

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  • 4 comments for “Silvio Berlusconi colpito al volto

    1. Guido Eugenio
      14 dicembre 2009 at 12:20

      Al momento in cui scrivo oltre 43.100 fans(?) ha raggiunto la pagina pubblica di Massimo Tartaglia su FaceBook e sta aumentando vertiginosamente. Altri blogger, come ad esempio Piero Ricca e Daniele Martinelli solidarizzano con Tartaglia.
      C’è da vergognarsi per certe persone!
      Eccola, l’Italia giustizialista, l’Italia dei violenti e dei facinorosi, che osannano il gesto di un insano di mente. Proprio per queste persone questo è un Paese che non cambierà mai; lo si deve principalmente a loro. Un’Italia riconquistata a colpi di souvenir in faccia non sarà migliore di quella precedente.
      Berlusconi sa quale sia la forza evocativa delle immagini e della cronaca, lo sa meglio di quelli che pensano di fargli dispiacere iscrivendosi a un gruppo di debosciati su FaceBook. Altrimenti perché avrebbe insistito per uscire dalla macchina dopo essere stato ferito?
      Il risultato di questo gesto demenziale è inconcludente, altro non fa se non portare ulteriore consenso al Presidente del Consiglio. Ricordiamoci che la Nazione Italia si può cambiare con la forza delle idee, alimentando una ragione superiore nel confronto e nei programmi. Non siamo in Iraq ne tantomeno in Afghanistan! E siamo noi a dover fare la differenza! Come? Prendendo le distanze dal gesto di uno che evidentemente è squilibrato e non sta bene..

    2. keithzmayle
      13 maggio 2011 at 02:17

      E’ digusting che qualcuno avrebbe lanciato qualcosa contro il volto di un altro essere umano, ma cosa ancora più disgustoso è tutta la gente rideva e sostenere l’autore del reato.

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