Berlusconi Tartaglia? Quale è la verità?

Berlusconi Giubbotto Russia 300x170 Berlusconi Tartaglia? Quale è la verità?

Берлускони с жилетом Россия Berlusconi con il giubbotto Russia

Nella rete dei blog italiani circolano opinioni contrastanti sull’aggressione al Presidente del Consiglio italiano. Queste analisi, fatte attraverso il materiale fotografico e video reperibile su internet, dicono si tratti di un falso; o che, comunque, siano state aumentate le conseguenze del folle gesto di Massimo Tartaglia.

Ci sono elementi incontrovertibili nell’aggressione a Silvio Berlusconi del 13 dicembre 2009 a partire dal documento ufficiale dell’attentato, cioè il referto medico divulgato dal professor Zangrillo, medico personale di Silvio Berlusconi:
– trauma contusivo al massiccio facciale;
– frattura del setto nasale;
– lesione interna ed esterna al labbro superiore;
– frattura di due denti dell’arcata superiore;
– sutura al labbro inferiore.

Nelle interviste televisive il medico Zangrillo riferiva che il Premier aveva avuto un sanguinamento molto copioso, nonostante il freddo, tanto da avere riempito una camicia di sangue.

Eppure, guardando fotografie e filmati: la camicia che indossava Silvio Berlusconi nelle ultime inquadrature nell’auto che lascia la zona dell’aggressione, non presenta alcuna macchia di sangue. Idem le sue mani, istintivamente portate al viso nell’attimo dell’impatto dell’oggetto, appaiono perfettamente pulite; così come quelle delle persone che lo han soccorso. Anche il volto di Berlusconi subito dopo appare perfettamente integro; non si notano ferite né tantomeno sanguinamento copioso.. e questo fino all’ingresso del Premier nell’auto della scorta. Dopo, in auto, Berlusconi mostra una ferita sotto l’occhio sinistro e uno spacco sul labbro superiore estremamente profonde, ma non c’è fuoriuscita di sangue, tranne quello coagulato e gli evidenti aloni rossi sul viso; quando l’auto se ne va le ferite appaiono asciutte! Che fine ha fatto il mezzo litro di sangue, così come dichiarato dal professor Zangrillo, che il premier avrebbe riversato su camicia e vestiti?

Seguite questo link per vedere la playlist integrale di questo video.

Anche la scorta ha tenuto un quantomeno singolare comportamento: Professionisti addestrati a seguire rigidi protocolli di sicurezza possono consentire al Primo Ministro di uscire dall’auto, ignorando o sottovalutando la possibilità di un secondo attentatore? Il capo della scorta non ha capacità di imporsi su una persona che in quel momento è da considerarsi sotto shock? E che invece di dimettersi il Ministro dell’Interno italiano, Roberto Maroni, iniziava, come unica reazione, la caccia alle streghe nei social networks e nella rete, senza aprire un indagine interna per accertare cosa non abbia funzionato nel meccanismo di protezione, vi sembra normale?

Nessun giornale italiano ha scritto qualcosa denunciando apertamente queste strane situazioni; solo in rete sono reperibili foto e video che evidenziano questi particolari. Poi da Google ed altri tra i più importanti motori di ricerca, spariscono tutte le foto riguardanti l’attentato a Silvio Berlusconi. Google replica con una nota e fa sapere che si tratta di un disservizio temporaneo; però, nonostante internet sia pieno di immagini che ritraggono Berlusconi insanguinato, a tutt’oggi le uniche foto che si possono trovare digitando parole come “Berlusconi Tartaglia”, “Berlusconi aggressione”, “Berlusconi duomo” e così via, sono quelle che verranno utilizzate per la prossima campagna elettorale delle regionali! Saranno esposte in bella mostra in ogni luogo d’Italia.

Dopo, quando Berlusconi viene dimesso, i pochi scatti fotografici lo immortalano all’interno dell’auto con il volto incerottato; cerotti che tuttavia confermano i sospetti: Il profondo taglio sotto l’occhio sinistro è sparito, così come è sparito il taglio altrettanto profondo sul labbro superiore. Le labbra, suturate internamente ed esternamente, appaiono sgonfie e non medicate. E la frattura al setto nasale?

Rispondi