Otto anni di reclusione al presunto complice nell’omicidio di Anna Politkovskaya

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Сергей Хаджикурбанов Sergey Khadzhikurbanov

Sergey Khadzhikurbanov, tra gli accusati per l’omicidio della giornalista Anna Politkovskaya, è stato condannato a otto anni di carcere. La pena non si riferisce all’omicidio Politkovskaya, bensì all’estorsione al testimone principale dell’accusa in questo caso, il poliziotto Dmitriy Pavlyuchenkov; circa 350 mila dollari che avrebbe ricevuto quest’ultimo da uomini d’affari e autorità conoscenti di Khadzhikurbanov per risolvere alcuni problemi con agenti dell’ordine.

Riporta una notizia diramata dall’agenzia di stampa Interfax che la Corte Taganskiy di Mosca, lunedì 15 febbraio, ha condannato l’ex dipendente del Ministero degli affari interni della Federazione Russa, Sergey Khadzhikurbanov a otto anni e, il secondo accusato di estorsione, Chervony Ogly, a sette anni di detenzione.

La giornalista della Novaya Gazeta Anna Politkovskaya fu assassinata il 7 ottobre 2006 nel condominio di Mosca dove lei abitava in affitto. Khadzhikurbanov è stato anche accusato di aver ucciso la Politkovskaya; ma nel febbraio del 2009 Khadzhikurbanov, insieme ad altre tre persone coinvolte, i fratelli Ibragim e Dzhabrail Makhmudov e l’agente dei servizi FSB Pavel Ryaguzov (che era accusato per un episodio che non riguarda l’omicidio), è stato assolto dal tribunale di Mosca, sulla base del verdetto di assise.

Più tardi, il 25 giugno 2009, la Corte Suprema della Federazione Russa ha ribaltato il verdetto dell’assoluzione a causa di irregolarità durante il processo e ha rinviato il caso alla Procura unificandolo con la causa penale riguardante l’omicidio di Anna Politkovskaya. Autore dell’omicidio è considerato il terzo fratello Makhmudov, Rustam, e diverse altre persone non identificate, tra cui il mandante.

L’accusa ritiene che Khadzhikurbanov, che due settimane prima dell’assassinio della giornalista fu rilasciato dal carcere di Butyrskaya, avrebbe organizzato il gruppo criminale, che comprendeva i fratelli Makhmudov; accusati di spiare la giornalista. Secondo la procura, Dzhabrail Makhmudov portò con se, nel luogo del delitto, suo fratello Rustam. Ciò è quanto si legge su Rossiyskaya Gazeta.

Il procuratore generale della Federazione Russa, Yuriy Chayka, ha preso il controllo personale delle indagini sull’omicidio Politkovskaya; e sotto suo ordine l’amministrazione delle indagini straordinarie della Procura Generale di Russia si è occupata del caso.

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