Riapre il Club Italiano di Conversazione a San Pietroburgo

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Club Italiano di Conversazione Итальянский разговорный клуб

Il Club Italiano di Conversazione di San Pietroburgo riapre per il secondo periodo del 2010.

La serie di incontri estiva si terra ogni mercoledì alle ore 17.30 presso la Biblioteca Mayakovskiy. Già per due volte gli amanti dell’Italia di San Pietroburgo hanno incontrato i due nuovi stagisti dell’Istituto Italiano di Cultura; Alessio Banzato e Valentina Lo Piccolo.

Sorridenti e socievoli hanno raccontato ai pietroburghesi di se stessi e del loro interesse per la lingua e la cultura russa. All’apparenza non è facile distinguerli dai russi: lei bionda riccia, lui con gli occhi grigio-blu. I due giovani sono arrivati a San Pietroburgo nei primi di maggio, lasciandosi alle spalle l’Università in Italia. Alessio si è laureato soltanto un mese fa alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Pavia; Valentina poco tempo prima alla Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università Sapienza di Roma, non lontano dalla sua città natale, Latina. Ed entrambi hanno fatto cinque anni di studi; laurea triennale e poi due anni di specializzazione.

Oltre al russo i due giovani hanno imparato altre lingue. Valentina lo spagnolo, Alessio il portoghese e l’inglese, sebbene il russo lo hanno imparato in modi differenti; lei come traduttrice, mentre lui invece si è impegnato nella letteratura.

Infatti ad Alessio Banzato piace molto la letteratura russa; lo si nota dallo stimolo con cui ha parlato delle sue due tesi. In quella della laurea triennale ha confrontato i protagonisti delle opere “Una giornata di Ivan Denisovich” di Aleksandr Solzhenitsyn e “La zona” di Sergey Dovlatov; cioè il carcerato e il sorvegliante (quest’ultima in Italia è edita con il titolo Regime speciale. Appunti di un sorvegliante; ndr). Poi è passato allo studio dell’attività artistica del poeta sovietico, non molto famoso, Konstantin Vaginov. Ed è stato singolare vedere che i russi presenti al Club Italiano di Conversazione nemmeno avevano mai sentito quel nome.

Come mai i due italiani hanno deciso di legare la loro vita con la lingua russa? Ognuno ha fatto la scelta a suo modo; Valentina Lo Piccolo era da sempre appassionata dallo spagnolo, ma all’Università bisognava selezionare due lingue straniere. “Volevo scegliere una lingua particolare; andai per curiosità ad un corso di russo, mi è piaciuto subito, e così l’ho scelto come prima lingua“. Ad influenzare Alessio Banzato fu piuttosto un famigliare: “Mio zio era nel Partito Comunista italiano. Ricordo che una volta mi ha portato alla sede del partito e sono rimasto colpito dalle pareti rosse; non potevo più dimenticarle“.

Adesso, da stagisti dell’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo, i due ragazzi sono impegnati nelle traduzioni e a rispondere alle chiamate; “E’ abbastanza difficile capire la lingua russa al telefono” nota Valentina. Vanno anche ai vari eventi organizzati dall’Istituto. “Non so perché son qui, ma so che sto bene!” ci dice Alessio.

Come molti russi hanno aperto la propria pagina nel social network Vkontakte. Valentina s’è registrata giusto da poco tempo; “finora ho solo 5 amici!” ci dice ridendo. Alessio invece è un “vkontattista” vissuto; egli s’è iscritto al social network russo già da circa un anno e a San Pietroburgo questa è la terza volta che viene.

Saper parlare la lingua russa unisce Valentina e Alessio, ma non solo. Ad entrambi piace molto lo sport; lei ama giocare a pallavolo e a tennis sulla spiaggia. Lui invece ha giocato a calcio 10 anni, va in piscina e in bicicletta ed è un ardente tifoso dell’Inter; per questo sogna di guardare la finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco sabato prossimo.

I nuovi stagisti condurranno il Club Italiano di Conversazione fino alla loro partenza per l’Italia, prevista il 3 agosto prossimo. L’incontro successivo non avrà luogo per il 26 maggio, ma slitterà al 2 giugno; in Italia giorno della Repubblica. L’indirizzo è quello di sempre: presso la Biblioteca Mayakovskiy sul Canale Fontanka, 46 (Nab. Fontanka), al secondo piano.

Per adesso i visitatori del Club Italiano di Conversazione non erano in molti, circa una dozzina. Ogni volta la composizione dei partecipanti cambia; vengono persone molto diverse e differenti nell’età, sesso, professione e interessi. Anche il livello della padronanza dell’italiano varia da quasi nullo sino a una conoscenza abbastanza buona. La cosa principale comunque è quella di non essere timidi ma di tener vivo il discorso!

KOS

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