Embargo e sanzioni a Israele!

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Free Gaza Movement

Quando uno Stato invia i suoi militari in acque internazionali ad assaltare, come pirati, una flotilla di attivisti di pace che portano aiuti umanitari, cos’altro merita se non delle sanzioni in sede ONU?
Israele dovrebbe subire un embargo internazionale della durata di almeno 3 anni!

Rachel Corrie idem assaltata dai militari (pirati) israeliani
Un altra nave degli attivisti del Free Gaza Movement è stata assaltata e presa dai militari israeliani ieri. La nave irlandese Rachel Corrie stava dirigendosi verso Gaza con 1.200 tonnellate di aiuti umanitari; a bordo 11 attivisti irlandesi e malesiani oltre all’equipaggio. La nave ha preso il suo nome da una studentessa statunitense, Rachel Corrie, uccisa da un bulldozer militare israeliano nel 2003 mentre protestava contro la distruzione delle case a Gaza.

Guardian pubblica i tragici momenti sulla Mavi Marmara
Venerdì il quotidiano inglese Guardian ha pubblicato un articolo dal titolo “Gaza flotilla activists were shot in head at close range” ove è descritto il modo brutale con cui l’esercito israeliano ha ucciso nove attivisti turchi sulla nave Mavi Marmara della Flotilla del Free Gaza Movement.

Freddati con colpi alla nuca e pallottole da caccia, questo il risultato delle autopsie svolte per conto del ministero di giustizia turco al rientro delle salme: .. “a un uomo di sessantanni, Ibrahim Bilgen, hanno sparato quattro volte alla tempia, al petto, al fianco e alla schiena; a Fulkan Dogan, un ragazzo diciannovenne che ha anche cittadinanza americana, hanno sparato cinque volte da una distanza inferiore a 45centimetri, in faccia, alla nuca, due volte alle gambe e una alla schiena; agli altri uomini hanno sparato quattro volte, e cinque delle vittime sono state colpite alla nuca o alla schiena..” .

Tra i sopravvisuti Ismail Patel, presidente del gruppo pro-palestinese di Leicester Friends of Al-Aqsa, ha raccontato dei colpi di arma da fuoco mortali affermando che Israele sparava per uccidere. Ismail ha precisato che, durante la parte più sanguinaria dell’assalto, i commandos israeliani hanno ucciso una persona per ogni minuto; un uomo è stato freddato con una colpo alla nuca da una distanza inferiore a 60/70 centimetri, ad un altro hanno sparato in mezzo agli occhi. Oltre agli attivisti feriti mortalmente, altri 48 hanno sofferto ferite da arma da fuoco e 6 sono scomparsi, dunque il conto delle vittime può essere superiore.

Israele ha dichiarato che il numero di proiettili trovati nei corpi non influisce sul fatto che i soldati abbiano sparato per auto-difesa. “L’unica situazione nella quale un soldato ha sparato è stata quando era chiaramente in pericolo di morte“, afferma un portavoce dell’ambasciata israeliana a Londra, che aggiunge: “l’aver sparato velocemente può risultare da una serie di colpi tirati nello stesso corpo, ma non cambia il fatto che i militari erano in una situazione che metteva a repentaglio la loro vita“.

Indagine ed embargo
Sabato a Londra molte persone, arrivate da tutte le parti del paese, si sono riunite fuori dell’ambasciata israeliana in segno di protesta, e per chiedere che Israele renda conto per le sue azioni. Mentre da più parti nel pianeta – ovviamente non in Italia! – Uomini politici chiedono ci sia un’inchiesta sotto gli auspici internazionali.

Cosa aspettano questi governi a promuovere in sede ONU un’indagine al fine di ufficializzare le responsabilità di Israele; dico ufficializzare poiché da appurare non vi è quasi nulla, tutti abbiamo visto e conosciamo bene la vicenda.
Purtroppo Israele finanziariamente tiene sotto scacco l’economia di molti Stati, Italia compresa; questo è il motivo per cui nessun governo sino ad ora ha proposto un embargo internazionale nei confronti di Israele.

GER

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