La festa di vetro e colore

Vetrata Vetro Satinato 150x150 La festa di vetro e colore

Витраж Vetrate

Una bella raccolta delle vetrate colorate svizzere dei secoli XVI-XVIII, è accessibile questa estate per i visitatori del Museo dell’Ermitage.

L’arte del disegnare immagini nel vetro non è stata diffusa in Russia, ma ora si risveglia l’interesse a realizzare questo tipo di opere. Negli ultimi anni a San Pietroburgo hanno aperto alcuni negozi specializzati nella vendita delle vetrate e di tutto ciò che occorre per la loro lavorazione. Questa mostra è solo la punta di un iceberg; sembra che sia arrivato il nostro turno a scoprire la bellezza della poesia del vetro.

Dove inizia l’arte del vetro
Le Vetrate sono un’arte con una lunga storia; si diffusero quando i paesi europei condussero una serie di crociate riuscite, arricchendosi assai, sia nel senso economico sia in quello culturale. I contadini, che non si erano mai allontanati dai propri villaggi se non di massimo venti chilometri, videro altri paesi, il mare, i deserti, e incontrarono altre insolite culture. Si resero così conto che il mondo era pieno di colori; dovevano esprimere le loro nuove conoscenze in qualche modo, trovare un mezzo per trasmettere quelle nuove vedute e sensazioni.

Tra i contadini e i cavalieri non c’erano molti artisti dotati. La pittura è un processo individuale, ma solo gli strati più alti della società potevano permettersi di avere quadri. Le vetrate, al contrario, erano utili a decorare le chiese, i centri della vita quotidiana di ogni abitante del villaggio; in questo modo l’arte delle vetrate diventò un arte universale, popolare.

Il vetro colorato ha portato alla gente una ricca tavolozza di colori brillanti; inoltre, le vetrate decorate, sono come quadri che luccicano dall’interno, dal di dentro, e se fuori c’è almeno un po’ di luce, anche in una giornata nuvolosa, il vetro la coglie. Esso crea la sensazione di qualcosa di molto insolito, leggero e magico.

A che servivano le vetrate?
Attraverso le vetrate dipinte le persone possono raccontare tutte le sensazioni che li gremiscono; a partire dalle impressioni di un nuovo paese terminando con le scene bibliche. Loro stessi si sono visti insolitamente.. Di fianco alle immagini dei santi e alle scene della vita dei regnanti, sono apparsi dipinti non meno colorati raffiguranti la vita quotidiana di contadini, artigiani e del popolo.

Hanno iniziato ad ornare con vetrate le case dei nobili signori e dei contadini ricchi. Spesso non c’era abbastanza denaro per vetrate grandi, ma bastava per piccole vetrate, delle dimensioni di un foglio formato A4. A volte al di sopra del mosaico di vetri colorati si sovrapponeva un disegno, che le portava più vicino alla pittura. In Svizzera, nei secoli XVI – XVIII, le vetrate piccole avevano diverse tipologie e si trovavano quasi in ogni casa.

La maggior parte delle vetrate venivano commissionate all’artista per rappresentare scene religiose; un miracolo divino raffigurato in un vetro in casa faceva una forte impressione. Nell’opera si mescolavano abilità dell’autore, leggerezza e misteriosità che è possibile esprimere nei vetri, semitrasparenti come l’aria o il cielo; la tradizione iconografica raggiungeva così il culmine.

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