La Giornata dell’Europa a San Pietroburgo: facciamo il bilancio

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День Европы Giornata dell'Europa

San Pietroburgo ha celebrato la Giornata dell’Europa accogliendo molti partecipanti provenienti da tutta la città; c’erano code nel cinema, allo spettacolo di cucina, il “tutto esaurito” alle lezioni di lingue; e dai tavoli gli opuscoli dei Consolati che presentavano l’evento andavano a ruba.

La corsa per un adesivo
Prima di tutto la giornata dell’Europa è diventata una maratona di orientamento; la ragione di ciò era il concorso “La mia Europa”. L’idea è semplice: si prende la scheda apposita e per tutto il giorno si corre da una presentazione all’altra dei vari Consolati raccogliendo gli adesivi; per prendere un adesivo bisogna avere almeno una minima conoscenza del Paese; sapere quale città è la capitale, i costumi, gli aneddoti famosi. Le domande sono simboliche, quindi tutti potevano ottenere gli adesivi, giusto serviva esser presenti. Alla fine della giornata nella sala espositiva al Progetto Loft Etazhi ognuno ha ricevuto un premio, a seconda del numero degli adesivi raccolti.

I corsi di lingue, molto pubblicizzati, hanno raccolto un gran numero di ospiti, salvo che le aspettative non si sono realizzati. Cosa si può imparare di una lingua per una sola mezz’ora di insegnamento? Come hanno ammesso i rappresentanti dell’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo: l’idea di condurre una lezione la mattina del sabato non li aveva incoraggiati. Insomma, i nostri maestri italiani al Loft Etazhi parevano un po’ impigriti; sarà per via che il sabato mattina si desidera riposare. Come risultato dei loro sforzi i visitatori hanno imparato che in Italia si mangia la pizza, si canta una canzone su un topo, un gatto, un cane e un bastone di legno (sarebbe Alla fiera dell’Est di Angelo Branduardi), e che nei paesi del Mediterraneo non è così caldo come a San Pietroburgo; almeno è stato divertente.

Istituto Italiano di Cultura
All’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo le porte non erano del tutto aperte: la causa è che l’istituto non possiede un proprio edificio e si accontenta di stare sotto il tetto del Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo, quindi manca lo spazio; in strada i guardiani prendevano i documenti di identità dei visitatori e li portavano nella loro cabina, forse per annotare i dati.

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Fortunatamente l’ospitalità mancava solo all’ingresso. Le lezioni aperte erano condotte da due simpatiche ragazze italiane, insegnanti dei corsi di lingua dell’Istituto, una di Roma, l’altra di Napoli. La conversazione prevalentemente riguardava la cucina, e conferma le parole delle insegnanti: “l’ottanta percento di tutti discorsi in Italia son sul cibo”. Fortunatamente il cibo non era solo a parole ma anche in scatole da asporto, colme di pizza, che ognuno poteva assaporare.

Progetto Loft Etazhi
La perla della manifestazione era la mostra di Konstantin Leyfer “Fari d’Europa”. Le foto sono affascinanti per la loro tranquillità e grandiosità; la terra e il mare vanno lontano e i fari solo segnano il confine tra i due elementi. Si crea inevitabilmente una sensazione di nostalgia; probabilmente qualcuno riconoscerà posti visti in precedenza.

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Verso la sera “Etazhi” era gremito di gente e gradualmente diveniva sempre più difficile muoversi. La distribuzione dei premi s’è conclusa con l’intervento di un chitarrista romantico di Cipro, che si ispira sia con i motivi popolari della sua terra, sia con la storia di San Pietroburgo.

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Una fine davvero brillante della festa l’ha offerta il carismatico chef e conduttore televisivo bulgaro Uti Bychvarov. La sua capacità di interessare e divertire il pubblico non è inferiore al suo talento culinario. I suoi piatti andavano a ruba non appena apparivano in vista della folla. Non ha dimenticato l’orgoglio nazionale bulgaro il vino rosso. Si può dire con certezza che lo spettacolo ha provocato eccitazione e realizzato le aspettative. Grazie, Uti! Aspettiamo un’altra possibilità per poter provare i tuoi piatti.

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In conclusione
La Giornata dell’Europa 2010 a San Pietroburgo è stata divertente, magari in qualcosa anche disordinata. Ad esempio, c’è da lamentarsi della scarsa ventilazione nella sala espositiva “Etazhi”, ma comunque non è stato male! Gradita è l’attività dei rappresentanti d’Italia, mentre il primo posto giustamente spetta a Bulgaria e Cipro.

Tamara Fisun

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