Vertice intergovernativo Italia-Russia: Wikileaks raffredda l’amicizia

Berlusconi Medvedev Forum Russia Italia 150x150 Vertice intergovernativo Italia Russia: Wikileaks raffredda lamicizia

Российско-итальянские межгосударственные консультации Vertice intergovernativo Italia-Russia

Ieri, 3 dicembre 2010, s’è tenuto il settimo Vertice intergovernativo Italia-Russia. La volta scorsa, al Forum Italia-Russia del 2009, la quantità prevalse sulla qualità; adesso non c’è più neanche la quantità.. In totale i politici han firmato solo sei accordi, pochi rispetto ai 18 sottoscritti nel 2009 ed ai 13 del 2008.

L’incontro dei leader di Russia e Italia è stato un po’ apatico; probabilmente la ragione sta nella divulgazione di informazioni pervenute da diplomatici degli Stati Uniti, e pubblicate sul Sito Wikileaks. Ricorderete che i diplomatici americani chiamavano Berlusconi “portavoce di Putin in Europa” e sospettavano che egli collaborasse con la Russia, nel settore energetico, per il proprio tornaconto personale in senso finanziario e, probabilmente chissà, gli americani sospetteranno anche qualche incontro con belle ed avvenenti ragazze russe.. E per quanto riguarda la Russia, i funzionari americani la vedono come “uno Stato mafioso“, mentre Putin e Medvedev ricordan loro rispettivamente Batman e il suo compagno Robin.

Forum Italia-Russia a Sochi:
If you can see this, then you might need a Flash Player upgrade or you need to install Flash Player if it's missing. Get Flash Player from Adobe.

781 web20 320x240 berlusconi medvedev sukhoy Vertice intergovernativo Italia Russia: Wikileaks raffredda lamicizia

Forse Berlusconi ha cercato di dimostrare ai colleghi stranieri di non essere “portavoce di Putin” ed è per questo che il Vertice intergovernativo Italia-Russia del 2010 ha prodotto pochi risultati. Non è stato firmato nessun contratto sul gasdotto South Stream; idem poco si sa circa il programma dell’anno della lingua e la cultura della Russia in Italia e dell’Italia in Russia, tranne il fatto che “sarà un evento molto buono” .. nonostante ciò l’anno 2011 è alle porte, inizia tra poche settimane.

I Sei atti sottoscritti nell’evento toccano i seguenti punti: il transito militare attraverso la Russia, la misteriosa modernizzazione russa, la cooperazione tra le banche e anche nel settore elettro-energetico, così come la riammissione dei russi dall’Unione europea; ma l’accordo più interessante riguarda la cooperazione russo-italiana sui servizi postali. La Posta russa non ha il vanto di essere molto sicura, ha criteri di riservatezza non a livello degli altri Paesi e, soprattutto, in merito alle spedizioni provenienti dall’estero, queste stanno alcuni mesi non si sa esattamente dove e arrivano così al destinatario con notevole ritardo, in uno stato pietoso, logoro e palesemente violato, giacché la corrispondenza viene aperta e controllata.

Giusto per fare un esempio, nella Federazione Russa, per spedire un pacco o una busta contenente qualcosa, è necessario presentarsi con il contenuto “a vista” per poi chiudere l’involucro successivamente al controllo visivo dell’addetto allo sportello dell’ufficio postale. In Russia è vietato inviare passaporti e documenti di identità e queste disposizioni valgono anche nelle spedizioni tramite i servizi di corrieri espresso, come DHL, Fedex, TNT e altri. Immaginate, nell’immenso territorio russo, quando una persona di una città distante da Mosca o San Pietroburgo fa domanda per ottenere un visto schengen; non le resta che recarsi personalmente, con un aggravio notevole di spese, nella città ove è presente il Consolato straniero del Paese che desidera visitare.. giacché le sarà proibita la possibilità di spedire il passaporto!

Il servizio postale italiano sembra essere maggiormente organizzato; vedremo a cosa porterà questa cooperazione.. Oltretutto da qualche tempo in Italia gli uffici postali non acconsentono più spedizioni verso la Russia, tranne che per semplici lettere o cartoline; quindi è abbastanza inconsueto che proprio Poste italiane sia stata scelta e abbia interesse a cooperare con le Poste russe.

Reazione a Wikileaks
Alle domande della stampa entrambi i leader hanno, ovviamente, rassicurato i giornalisti presenti che la fuga di notizie sulla corrispondenza dei diplomatici degli Stati Uniti non influisce sui rapporti tra Italia e Russia. Tuttavia Berlusconi e Medvedev non hanno perso l’occasione di controbattere per, a loro volta, pugnalare il nemico. Dmitriy Medvedev ha posto l’accento sul cinismo degli Stati Uniti ed ha fatto capire che anche i diplomatici russi hanno le stesse considerazioni, accostamenti e valutazioni sui colleghi degli Stati Uniti: “La fuga di notizie mostra quanto cinismo c’è nelle valutazioni .. che prevalgono nella politica estera .. degli Stati Uniti d’America. Se, Dio ce ne liberi, nei media trapelassero alcune stime, che dà il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa .. sui nostri partner americani, allora anche loro si sarebbero divertiti un sacco“.

Silvio Berlusconi attacca invece altri acerrimi nemici, cioè i media che, a suo parere, son tutti corrotti: “La fuga di notizie è avvenuta poiché i funzionari .. vogliono mostrare con i loro dispacci, che sono molto bene informati circa gli affari altrui .. Ma essi spesso prendono prima di tutto le informazioni apparse nella stampa e la trasformano, come se fosse una nota riservata da inviare ai loro servizi centrali“.

Il commento di Guido Eugenio:

Economia e regime dei Visti
Nella nostra ultima pubblicazione sul Vertice intergovernativo Italia-Russia del 2009, e non solo in quell’occasione, eravamo già arrivati a concludere su quanto era meglio la situazione precedente l’anno 2007 in materia di visti per la Russia; in quel periodo venne introdotto il disgraziato accordo – voluto dall’allora Commissario europeo per la Giustizia, la Libertà e la Sicurezza, nonché vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini – dal fuorviante titolo “accordo di facilitazione dei visti tra Unione Europea e Russia”. Abbiamo descritto nel dettaglio le circostanze complesse e contraddittorie che si sono col tempo venute a creare a riguardo del regime dei visti russi; gli investitori stranieri, intesi quali cittadini comunitari, riescono con estrema difficoltà ad entrare in Russia, ed entro tre mesi sono obbligati a lasciare il paese. Delle condizioni severe e restrittive del breve soggiorno e della burocrazia, ne scrissero, in un appello-supplica – datato 2009, indirizzato, erroneamente, al Presidente Dmitriy Medvedev (inesattamente giacché la competenza è del MID russo), e chiaramente redatto da qualcuno che non conosce la Costituzione Russa – i membri dell’Associazione degli imprenditori italiani in Russia, chiamata GIM-Unimpresa.

E’ passato un anno, ma la posizione degli stranieri provenienti dall’Europa in Russia non è migliorata, anzi semmai è peggiorata! Ma su questo tema i leader politici continuano a dire il contrario. “La cooperazione tra le nostre due economie è una partnership, che si concretizza e si rafforza ogni anno sempre di più. Molte aziende italiane vorrebbero lavorare sul mercato russo!” Questo è quanto ha affermato Silvio Berlusconi nella conferenza stampa a seguito del Vertice intergovernativo Italia-Russia 2010.

I capi di Stato eccedono di ottimismo, e credono nella possibilità di abolire i visti tra Russia e Unione europea entro il 2018. “In questa situazione (il campionato mondiale di calcio in Russia; ndr.) dobbiamo fare progressi sostanziali in materia di visti tra di noi. Sarebbe opportuno annullare del tutto i visti tra la Russia e l’UE entro questo periodo“. Sono le parole di Dmitriy Medvedev spese nel discorso.

Berlusconi gli ha fatto da eco: “Spero che prima di questa data avremo finalmente raggiunto la completa abolizione dei visti tra i cittadini dell’Unione europea e i cittadini della Federazione Russa. Stiamo lavorando in questa direzione“.

D’altra parte, un piccolo passo verso questo è stato fatto attraverso la firma del protocollo sulle modalità di attuazione dell’accordo di riammissione con l’UE; cioè su come espellere gli immigrati russi dall’Europa. Questo accordo lo richiede l’Unione europea in cambio di facilitazioni e la seguente abolizione del regime dei visti.

Documenti firmati nel corso del Vertice intergovernativo Italia-Russia 2010 il 3 dicembre:

  1. Accordo relativo al transito, per via ferroviaria, nella Federazione Russa di materiale e personale militare italiano diretto in Afghanistan;
  2. protocollo di attuazione concernente le modalità di attuazione dell’Accordo di riammissione tra la Comunità Europea e la Federazione Russa del 25 maggio 2006;
  3. dichiarazione congiunta tra il Ministro degli Affari Esteri ed il Vice-Presidente del Governo e Ministro delle Finanze della Federazione Russa per la realizzazione del partenariato bilaterale per la modernizzazione;
  4. accordo di collaborazione nell’ambito dello sviluppo delle piccole e medie imprese tra il gruppo bancario italiano “UBI Banca” e la “Banca per lo sviluppo e per l’attività economica estera (Vneshekonombank);
  5. accordo quadro sulla collaborazione postale italo-russa (Poste Italiane e Elsag Datamat, azienda del Gruppo Finmeccanica);
  6. memorandum di intenti sulla collaborazione nel campo dell’energia elettrica tra ENEL e la società per azioni Inter Rao Ess.

Settimo Vertice intergovernativo Italia-Russia; conferenza stampa a seguito delle consultazioni intergovernative italo-russe 1/2:
If you can see this, then you might need a Flash Player upgrade or you need to install Flash Player if it's missing. Get Flash Player from Adobe.

Settimo Vertice intergovernativo Italia-Russia; conferenza stampa a seguito delle consultazioni intergovernative italo-russe 2/2: If you can see this, then you might need a Flash Player upgrade or you need to install Flash Player if it's missing. Get Flash Player from Adobe.

KOS

Print This Post

Post correlati

Rispondi