Ho votato Berlusconi

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Su internet gira un video cortometraggio molto divertente; il titolo non è “Ho votato Berlusconi” altrimenti sarebbe troppo scontato e si capirebbe con estrema facilità il tema di cui tratta. Satira politica e umorismo contro chi vota Silvio Berlusconi e, probabilmente, anche contro chi passa troppo tempo su FaceBook.

Il video è in stile film d’azione con tre gangster; due criminali ne hanno catturato un altro, forse è della stessa banda e con molta probabilità deve essersi intascato il malloppo, pensando di farla franca. Quello armato gli domanda dove stanno i soldi, vuole farlo parlare; la storia si sviluppa in modo non ordinario o prevedibile. Oggetto di ricatto diventa non, ad esempio, distruggere un bene o ammazzare una persona cara o infierire su di lui direttamente. No, il ricatto s’è evoluto e rispecchia un po’ la vita moderna; le reti sociali, i social network, ne sono diventate una parte integrante. Inserire uno status “compromettente” su FaceBook; ecco un nuovo metodo di ricatto. O parli o sarai rovinato, tutti sapranno qualcosa di te e di talmente ignobile, vergognoso e disonorevole da evitarti, escluderti, mollarti!

L’umorismo e la satira di questo video è centrata su Silvio Berlusconi; dichiararsi simpatizzante e dire di avergli dato la preferenza è il ricatto; aver votato Berlusconi creerà uno scandalo dal quale doversi vergognarsi con gli amici, le frequentazioni e la cerchia di conoscenze del protagonista. Perciò il fatto di inserire su FaceBook la canzone “Meno male che Silvio c’è” e scrivere apertamente nello status “Ho votato Berlusoni” distruggerà irreparabilmente tutte le relazioni “reali” nella vita del povero malcapitato; gli amici, il padre, la fidanzata e il datore di lavoro gli voltano le spalle, viene “mollato” all’istante da tutti, solo un certo Pesce lo supporta..

Ho votato Berlusconi nello status su Facebook:

Questa satira politica italiana è abbastanza mordace e rappresenta Silvio Berlusconi come un male assoluto ed insuperabile. Idem in Russia troviamo la satira e l’umorismo sulla politica, anche se forse voi pensavate che non esisteva. Vi mostriamo un video satirico russo che anch’esso gira in questi ultimi tempi in Rete ed è molto gettonato dai russi.

Il video russo critica il governo di Vladimir Putin (Владимир Путин)e Dmitriy Medvedev (Дмитрий Медведев) ed è stato creato da un comunista, il cui partito KPRF (КПРФ per esteso Коммунистическая партия Российской Федерации, la sigla KPRF sta per Partito Comunista della Federazione Russa) si trova in una posizione debole e piuttosto in declino per fantasticare di poter essere opposizione politica al maggior partito russo, Russia Unita (Единая Россия), nel parlamento (Duma) della Federazione Russa.

Il video “Putin vs. Medvedev: Elezioni 2012” (Путин против Медведева ovvero Путин vs Медведев) è realizzato con uno stile simile al video “Ho votato Berlusconi” e mostra che il probabile conflitto elettorale in Russia fra il presidente, Medvedev e l’ex-presidente, Putin, non porta né porterà nulla di buono al popolo russo. Alla fine appare la frase: “..Elezioni 2012. La scelta c’è sempre. KPRF..”

Putin vs. Medvedev: Elezioni 2012 in Russia, previsioni umoristiche:

Ovviamente, a differenza di quello che vorrebbero farci credere i media americani ed europei, fra il presidente Medvedev ed il primo ministro Putin non corre alcun attrito ne ci sono rivalità; alle prossime elezioni arriveranno compatti e con le opportune scelte per il bene del Paese.

GER

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11 comments for “Ho votato Berlusconi

  1. ho-votato-Berlusoni
    13 maggio 2011 at 03:28

    Il sottosegretario alla Cultura, Francesco Giro, chiede la censura del video Ho votato Berlusconi. Il corto è palesemente contro il presidente del consiglio italiano. Giro scrive in una nota: “..Contrastare con efficacia atti discriminatori di questo tipo deve essere un dovere per ogni politico contro chi cerca di alimentare un odio feroce e indistinto..”
    E voi cosa aspettate a cancellarlo dalla pagina?

  2. Girino
    13 maggio 2011 at 08:14

    Le parole del Giro: “..Esprimo la mia ferma condanna nei confronti degli autori del video Ho votato Berlusconi..”
    Ecco quello che afferma in una nota il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, commentando il cortometraggio che in questi ultimi giorni “gira” con impressionante diffusione (e viene condiviso) sui principali blog personali, social network, ecc.
    La storia dei due criminali che, al fine di scoprire dove sia nascosta la refurtiva, usano un metodo di intimidazione e di denigrazione non piace a Francesco Giro. Chissà, magari ci verranno a raccontare che il voto è segreto!
    Sta di fatto che la diffusione dello “status” di un elettore del premier, anche se in una finzione come quella del video, fa aprire la bocca a certi politici insensati: “..Reputare ignobile, vergognoso o compromettente esprimere liberamente il proprio pensiero di elettore e di cittadino italiano non solo mina alla base qualsiasi ordinamento liberale e democratico ma viola quel sacrosanto diritto alla libertà di espressione sancito dall’articolo 21 della nostra Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo..” Le altre amenità uscite dalla bocca del sottosegretario alla Cultura, Giro, che ancora aggiunge: “..Per questo contrastare con efficacia atti discriminatori di questo tipo deve essere un dovere per ogni politico, indipendentemente dall’appartenenza ad un qualsiasi schieramento, contro chi cerca di alimentare un odio feroce e indistinto..”
    Ci si domanda se questi politici ci fanno o ci sono..

  3. Sciacalli
    13 maggio 2011 at 12:35

    The JackaL ovvero “sciacalli” (Шакал in russo, se non erro). ..La valigetta con i soldi. Dov’è?, chiede il cattivo; ora conto fino a dieci, o tu mi dici dove hai nascosto i soldi, oppure ti cambio lo status su FaceBook. Il buono, Saimon Nuzzo, si dimena e cerca di spiegare, te li ho dati i tuoi soldi, dice. Ma chi ti ha dato la mia password? E intanto tenta di prendere tempo. Ma l’altro non cede; e dà corso alla minaccia: Prima gli pubblica sulla pagina FaceBook la sigla del Pdl “Meno male che Silvio c’è” quindi gli scrive nello status Ho votato Berlusconi, ed è la fine.. In pochi secondi arrivano i commenti; il padre si dice deluso, la fidanzata lo lascia, il datore di lavoro lo licenzia, gli amici lo cancellano da FaceBook, solo Il Pesce apprezza il nuovo status di Saimon, Nuzzo è disperato..
    Bellissima storia per portare un nuovo successo all’incontrastato e grande presidente Silvio Berlusconi.

  4. Nuzzo
    13 maggio 2011 at 12:44

    Siamo alla dittatura!

  5. Girolamo
    13 maggio 2011 at 15:59

    Ma Francesco Giro chi, il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali? Ma a cagare non ce lo ha mandato ancora nessuno?

  6. Wikipediano
    13 maggio 2011 at 18:07

    Francesco Giro, cito da Wikipedia: “..Nel 2007 Giro cavalcò l’allarme sicurezza a Roma a seguito dell’omicidio di Vanessa Russo da parte di due ragazze romene nel metrò. Nel 2010 si oppose al carcere per un ventenne romano, assassino di un’infermiera romena..”
    Sto razzista del cazzo cosa critica!

  7. Berlusoni
    13 maggio 2011 at 20:14

    Guardate che nel video, nello status condiviso scritto dal cattivo che chiede i soldi e minaccia con la pistola al sequestrato, ci sta scritto: “Ho votato Berlusoni” e non Ho votato Berlusconi! The JackaL quindi non attaccano nessun Berlusconi. Potete vederlo da voi stessi a circa 02 minuti e 45 secondi del filmato.

  8. Testasfalto
    13 maggio 2011 at 21:35

    Francesco Giro vada a fare un bel “giro” insieme al suo padrone, il nano testa d’asfalto e si levino entrambi dai coglioni!

  9. Sinistra
    13 maggio 2011 at 22:42

    Perché il sottosegretario senza cultura, Francesco Giro, non si riguarda i filmati, anche essi presenti (e tanti) su YouTube, di quando il suo padrone, Silvio Berlusconi, afferma cose ignobili; come ad esempio dare del coglione a chi vota a sinistra! Dovrebbe rivolgersi al suo capo quando afferma: “..Reputare ignobile, vergognoso o compromettente esprimere liberamente il proprio pensiero di elettore e di cittadino italiano..”

  10. ebbasta
    13 maggio 2011 at 23:49

    E definire i magistrati “un cancro da estirpare” o dire che “le donne di sinistra sono brutte” e titolare “coglioni” chi non vota per lui (tutte citazioni prese dal premier italiano); non è idem vergognoso e ignobile? Di quale Cultura è sottosegretario Francesco Giro, di quella che gli comoda?

  11. non-ho-votato-berlusconi
    14 maggio 2011 at 09:28

    Ma non era Berlusconi ad affermare che chi vota per la sinistra è un coglione? Libertà di espressione vuol dire che io posso dire quel cazzo che mi pare, e idem loro, non certo la censura a senso unico. Sti bastardi!

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