I preparativi della fuga di Berlusconi

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La fuga di Silvio Berlusconi Побег Сильвио Берлускони

Corre su Silvio Berlusconi una voce sempre più insistente, proviene da alcuni blogger italiani, come ad esempio Beppe Grillo, quando affermano che prima o poi il primo ministro dovrà scappare dall’Italia.

Tra i motivi della fuga il fatto che abbia perso il sostegno dei suoi elettori e, nelle statistiche sul consenso, sia uscito sconfitto dalle ultime elezioni amministrative e dal referendum dello scorso 12 e 13 giugno, giorni in cui il popolo italiano ha risposto no al nucleare, no alla privatizzazione dell’acqua che deve restare pubblica, no al legittimo impedimento poiché la legge deve essere uguale per tutti; non dimentichiamo che Berlusconi è coinvolto in molte vicende giudiziarie, come le recenti indagini sulla P4, per le quali rischia pesanti condanne e, tra l’altro, come a suo tempo accadde per Bettino Craxi (c’è chi, come Beppe Grillo, lo ha ribattezzato “Bottino” Craxi; ndr.), potrebbe essere incriminato per circostanze che sono causa dell’attuale situazione disastrata in cui versa l’economia italiana.

Però a differenza di Bettino Craxi che, grazie all’amicizia con l’allora presidente Ben Ali, fuggì ad Hammamet, in Tunisia, Silvio Berlusconi dove potrebbe scappare se non in Russia, visti i buoni rapporti, a suo dire, con il premier Vladimir Putin (Владимир Путин); ecco che la sua prossima destinazione, molto probabilmente, potrebbe essere proprio la Russia e per questo non solo serviranno appoggi nell’entourage politica della Federazione Russa ma, oltre a ciò, qualche diplomatico italiano in loco, pronto ad aiutarlo nel trasferimento non solo “fisico” ma anche di titoli e ricchezze dall’Italia. Oltretutto detti “titoli” si sposterebbero tempo prima dell’eventuale dipartita del premier.

Valutiamo per un attimo alcuni aspetti ed i retroscena di una fuga da parte di un primo ministro
Quando si prepara la sortita innanzi tutto si anticipano i tempi portando all’estero capitali e titoli in suo possesso ancor presenti nel Paese che presto diverrà ostile, così i beni mobili del fuggitivo prendono il volo in tempi precedenti all’effettiva fuga; ovviamente v’è anche la necessità di sapere e con assoluta certezza, se la nuova destinazione, ovvero il Paese prescelto, accoglierà senza remore e offrirà garanzie per la latitanza del fuggiasco. Purché oggi ci troviamo nell’era tecnologica e digitale, queste faccende possono soltanto trattarsi di persona; meglio evitare di parlarne al telefono o in contatti di altro tipo o telematici, bisogna agire direttamente, inviando propri emissari per consultare ed interloquire con “gli amici” ed ottenere garanzie ed il benestare dei governanti.

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  • 1 comment for “I preparativi della fuga di Berlusconi

    1. Xam
      23 dicembre 2013 at 13:41

      Adesso che a Berlusconi gli hanno tolto il passaporto potrebbe ugualmente fuggire?

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