Milano San Pietroburgo – Stop al gemellaggio!

Stop gemellaggio 150x150 Milano San Pietroburgo   Stop al gemellaggio!

Stop al gemellaggio Стоп побратимству

I milanesi vogliono sospendere il gemellaggio con San Pietroburgo. Non tutti, certamente, ma sono propensi a questo passo gay, radicali ed arcigay, nonché personaggi di spicco.

Ieri l’Associazione Radicale Certi Diritti ha organizzato un sit-in per chiedere al Consiglio Comunale di Milano di sospendere il gemellaggio con la città di San Pietroburgo dopo l’approvazione, lo scorso 29 febbraio, della legge contro la propaganda omosessuale, che di fatto criminalizza qualunque attività o informazione relativa alle persone LGBTI.

La campagna per la sospensione del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo è stata lanciata il due di ottobre, giorno in cui cadeva il 45-mo anniversario del gemellaggio tra le due città.

Il 15 ottobre il segretario dell’Associazione Radicale, Yuri Guaiana, ha scritto una lettera aperta al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per chiedergli di rompere il silenzio dell’amministrazione.

  • Undicesima Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (0)
  • Un po di neve e l’Italia va in tilt; non la Russia! (0)
  • Settimana del Cinema Italiano (0)
  • San Pietroburgo Festival del canto corale: Italia rappresentata dalla Corale Polifonica Angelicus (0)
  • Russia e Italia: AIDS e HIV positivi in aumento (0)
  • 9 comments for “Milano San Pietroburgo – Stop al gemellaggio!

    1. Smacchiavelli
      19 ottobre 2012 at 22:57

      Ho un mio parere e vorrei condividerlo con voi; mi sono documentato ed a mio avviso le cose cose stanno più o meno così:
      In Russia nella città di San Pietroburgo, il Governo non ha commesso alcuno sbaglio nel vietare manifestazioni omosessuali e non c’è omofobia nella loro legge; ma i radicali, i gay italiani ed arcigay vorrebbero farci pensare diversamente.

      Quella di Milano è una protesta ridicola ed inutile, vi spiego il perché. A San Pietroburgo il governo ha considerato la sensibilità della popolazione e ragionato su un concetto: Un padre (o una madre) passeggiando per strada con la prole, non dovrà mai spiegare ai figli cosa stanno facendo quelle persone che manifestano in piazza il fatto che gli piace qualcosa di diverso. Certamente l’omosessualità non è un crimine; sei omosessuale? Bene, affari tuoi e chi se ne frega! Abbi l’accortezza di non vantartene e di non infastidire il prossimo. Ci scommetterei che se intervistassero chi ha legiferato questa è l’idea ispiratrice della legge comunale.
      D’altronde gli eterosessuali non van mica va in piazza a manifestare la ragion per cui a loro piacciono le femmine (e viceversa i maschi se parliamo di donne)!

      Che i gay si attengano quindi a regole morali esattamente come fanno, da sempre, gli eterosessuali; che queste cose se le tengano tra le proprie mura domestiche senza andare a raccontare ai quattro venti le loro scelte sessuali e cosa gli piace.

      Accetterò i gay e le manifestazioni tipo il gay pride, solamente nel momento in cui gli etero faranno altrettanto; ma visto che gli eterosessuali non fanno queste cose è bene allora non le facciano neanche i gay.

      Sono fiducioso che il Comune di San Pietroburgo abbia promulgato questa legge per difendere la popolazione da queste orripilanti esibizionistiche iniziative degli omosessuali.. E spero che il Comune di Milano valuti in serenità la decisione ed anche nel merito, tenendo in considerazione i motivi che hanno spinto a legiferare in Russia contro i gay e che pertanto respinga le richieste, abominevoli e scellerate, portate avanti dagli omosessuali per far si che cessi o si sospenda, il gemellaggio tra le due città.

    Rispondi

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.